Exentis Group AG ha chiuso il 2025 con una crescita significativa dei ricavi e della redditività, rafforzando il proprio posizionamento nella manifattura additiva industriale per grandi volumi. Il gruppo svizzero, con sede a Stetten, nel Canton Argovia, ha comunicato un fatturato consolidato di 31,0 milioni di franchi svizzeri, in aumento del 31% rispetto ai 23,6 milioni di franchi registrati nel 2024.

Ancora più marcato è l’aumento dell’EBITDA, salito a 6,5 milioni di franchi, con un margine del 21%. Il risultato netto dopo le imposte ha raggiunto 3,2 milioni di franchi, indicato dall’azienda come il miglior valore dalla fondazione. Per Exentis, questi numeri confermano la capacità del modello di business di trasformare la crescita del fatturato in profittabilità operativa.

Il dato economico è interessante perché arriva da un’azienda che non propone la stampa 3D come soluzione per prototipi o piccoli lotti, ma come piattaforma per la produzione additiva industriale in grandi serie. Il punto centrale della strategia Exentis è proprio questo: portare processi additivi in ambiti dove servono milioni di componenti, tolleranze strette, tempi di ciclo controllati e una catena produttiva ripetibile.

Una tecnologia basata sul 3D screen printing

La tecnologia di Exentis è spesso descritta come 3D screen printing. Il principio parte dalla serigrafia industriale, ma viene esteso alla terza dimensione. Il materiale viene applicato strato dopo strato sotto forma di pasta, attraverso schermi dedicati. In questo modo è possibile costruire componenti con geometrie funzionali, microstrutture, canali, porosità controllate e combinazioni di materiali.

A differenza di molte tecnologie additive basate su laser, letto di polvere o estrusione termica, il processo Exentis è un processo a freddo. Questo aspetto è importante per due ragioni. La prima riguarda i materiali: lavorare a temperature più basse può consentire l’impiego di paste contenenti metalli, ceramiche, polimeri, biomateriali o principi attivi farmaceutici sensibili al calore. La seconda riguarda il contesto produttivo: un processo a freddo può ridurre alcune complessità legate alla gestione termica, alla degradazione dei materiali e al consumo energetico.

La piattaforma viene proposta per due grandi ambienti applicativi: industria e cleanroom. Nel primo caso rientrano componenti tecnici, strutture funzionali, applicazioni energetiche e parti con geometrie complesse. Nel secondo caso entrano in gioco farmaceutica, bioprinting, microelettronica, sensoristica e applicazioni che richiedono ambienti controllati.

Perché il fatturato 2025 pesa più del semplice dato numerico

Passare da 23,6 a 31,0 milioni di franchi è un risultato importante, ma il punto da osservare è la qualità della crescita. Exentis collega l’aumento del fatturato a una maggiore penetrazione della propria piattaforma in più mercati, con contributi da segmenti già presidiati e da aree applicative nuove. In particolare, l’azienda segnala un contributo superiore alla media da parte delle strutture di raffreddamento ad alta precisione.

Questo dettaglio merita attenzione. Il raffreddamento è uno dei temi tecnici più rilevanti per elettronica di potenza, semiconduttori, telecomunicazioni, sensoristica, batterie, fuel cell, sistemi industriali compatti e applicazioni aerospace. Quando i componenti diventano più piccoli, più potenti o più densi, dissipare il calore diventa una sfida progettuale. Canali interni, microstrutture e geometrie difficili da ottenere con metodi convenzionali possono diventare un vantaggio.

La manifattura additiva ha già dimostrato di poter creare scambiatori, dissipatori e canali di raffreddamento complessi. Exentis cerca di collocarsi in una zona specifica: non solo pezzi complessi, ma pezzi complessi realizzati in grandi quantità, con un processo pensato per ridurre post-processing e tempi di cambio produzione.

Asia, Giappone e il ruolo di Sintokogio

Nel 2025, l’Asia ha avuto un ruolo centrale per Exentis. In Giappone, il gruppo collabora da anni con Sintokogio, indicata come partner esclusivo per distribuzione e produzione conto terzi. La relazione con Sintokogio è importante perché consente a Exentis di entrare in un mercato industriale molto esigente, dove qualità, ripetibilità e rapporto con grandi gruppi manifatturieri sono aspetti decisivi.

La società ha comunicato una cornice di collaborazione che comprende dieci sistemi di produzione Exentis e un ampliamento progressivo della base installata. Questo significa che la tecnologia non viene proposta soltanto come macchina singola, ma come piattaforma produttiva da scalare nel tempo. Per la manifattura additiva, questo è un passaggio importante: la vera industrializzazione non si misura solo con la vendita di una macchina, ma con l’uso continuativo della tecnologia in processi produttivi ripetibili.

In Giappone, Sintokogio può usare questi sistemi sia per proprie applicazioni sia per attività conto terzi rivolte ad altri clienti industriali. Questo modello riduce la barriera d’ingresso per aziende che vogliono accedere alla tecnologia Exentis senza acquistare subito un sistema completo.

DKSH e l’espansione in Corea del Sud

Un altro nome citato da Exentis è DKSH, partner con cui il gruppo lavora per l’espansione in Corea del Sud. La Corea del Sud è un mercato strategico per più ragioni: semiconduttori, elettronica, batterie, automotive, telecomunicazioni e componentistica di precisione. Sono settori nei quali la manifattura additiva ha spazio solo se riesce a dimostrare costi compatibili, stabilità di processo e capacità di produrre volumi reali.

La collaborazione con DKSH permette a Exentis di avvicinarsi a grandi gruppi industriali locali e di impostare progetti applicativi con clienti che hanno esigenze produttive complesse. In questi contesti, la tecnologia non viene valutata solo per la libertà geometrica, ma per la sua capacità di entrare in una supply chain esistente, rispettare specifiche tecniche e generare vantaggi misurabili.

Nord America, semiconduttori e nuove applicazioni

Anche il Nord America è indicato come area di crescita. Exentis segnala attività con clienti industriali di rilievo e l’identificazione di nuove applicazioni adatte alla produzione in milioni di pezzi. Il tema ricorrente è quello delle strutture ultrafini, in particolare per il thermal management.

Il riferimento ai semiconduttori è particolarmente interessante. La produzione di chip e dei sistemi collegati richiede componenti ad alta precisione, materiali compatibili con ambienti controllati, superfici e geometrie difficili, stabilità del processo e una documentazione rigorosa. La stampa 3D può avere un ruolo nella filiera dei semiconduttori, ma solo quando supera la fase dimostrativa e affronta problemi concreti: pulizia, controllo dimensionale, ripetibilità, qualifica del materiale e integrazione nei processi produttivi.

Exentis posiziona la propria piattaforma cleanroom proprio in questo spazio. L’azienda la presenta come una soluzione per la produzione additiva in condizioni controllate, con libertà di progettazione e capacità di produrre in serie. Le applicazioni citate includono microelettronica, sensoristica, componenti di comunicazione e parti ad alta precisione. Sono settori diversi, ma accomunati dalla necessità di miniaturizzazione, controllo e scalabilità.

Il modello economico: licenze, sistemi e produzione conto terzi

Una parte della crescita di Exentis va letta anche attraverso il suo modello economico. L’azienda non vende solo sistemi di produzione. Il modello comprende licenze, materiali o consumabili, sviluppo applicativo e produzione conto terzi. Questa combinazione consente di seguire clienti con gradi diversi di maturità.

Un cliente può iniziare con uno sviluppo applicativo, verificare la producibilità di un componente, passare a una fase di produzione conto terzi e solo in seguito acquistare un sistema o siglare un contratto di licenza. Per applicazioni con volumi contenuti, ma comunque industriali, la produzione conto terzi può essere più sensata dell’investimento diretto in una macchina. Per grandi clienti con volumi elevati o applicazioni proprietarie, la licenza può invece garantire un controllo più diretto della produzione.

Questo spiega perché Exentis parli di scalabilità del modello. Se una tecnologia additiva deve entrare nella produzione di serie, deve offrire non solo una macchina, ma anche un percorso commerciale e tecnico per passare dall’idea al prodotto.

Efficienza interna e margini

L’aumento del margine EBITDA al 21% non dipende solo dalla crescita dei ricavi. Exentis indica anche tre fattori: successo commerciale nelle regioni chiave, processi più snelli lungo la catena del valore e maggiore uso di economie di scala nell’acquisto di componenti centrali per i sistemi.

Questo aspetto è spesso poco visibile quando si parla di stampa 3D, ma è essenziale. Un’azienda che vuole vendere piattaforme produttive deve controllare la propria catena di fornitura, ridurre tempi interni, standardizzare componenti, migliorare assistenza e installazione, e gestire il passaggio da progetti singoli a commesse ripetibili. In altre parole, la maturità industriale riguarda anche il modo in cui il fornitore costruisce, consegna e supporta i propri sistemi.

Per Exentis, la crescita dell’EBITDA suggerisce che una parte del modello stia iniziando a beneficiare della scala. Più sistemi installati, più applicazioni qualificate e più contratti di licenza possono generare entrate meno dipendenti dalla singola vendita.

Aerospace e defense tra i prossimi obiettivi

Oltre a semiconduttori e applicazioni cleanroom, Exentis cita aerospace e defense tra i mercati da presidiare. È una direzione coerente con l’interesse del settore per tecnologie capaci di produrre componenti ad alta precisione, con uso efficiente dei materiali e possibilità di integrare funzioni in geometrie complesse.

In aerospazio e difesa, però, l’ingresso non è immediato. Servono qualifiche, tracciabilità, stabilità di processo e una documentazione tecnica robusta. Per questo il potenziale va letto con prudenza: non basta avere una tecnologia promettente, bisogna dimostrare che il processo può rispondere ai requisiti di filiere molto controllate.

Exentis sembra puntare su una proposta specifica: produzione additiva in serie, materiali diversi, strutture ultrafini e riduzione della necessità di post-lavorazione. Se questi elementi trovano applicazioni adatte, il processo può avere spazio in componenti funzionali, elementi di raffreddamento, parti porose, sistemi fluidici o microstrutture tecniche.

Un segnale per la stampa 3D industriale

Il caso Exentis racconta una direzione diversa rispetto alla narrazione più comune della stampa 3D. Qui non si parla tanto di personalizzazione estrema o pezzi unici, ma di produzione in grandi quantità. È una sfida diversa. La stampa 3D, per molti anni, è stata forte nella prototipazione, nelle piccole serie e nei componenti complessi ad alto valore. Exentis prova a spostare il baricentro verso applicazioni dove i numeri sono molto più alti.

Questo non significa che il 3D screen printing sostituisca i processi tradizionali come stampaggio, microstampaggio, sinterizzazione, lavorazioni CNC o tecniche litografiche. Significa che può inserirsi dove i processi convenzionali diventano troppo rigidi, troppo costosi o troppo lenti per certe geometrie funzionali. La sua utilità dipende dal caso applicativo: materiale, quantità, precisione richiesta, costo del componente, tempi di sviluppo e vantaggio della geometria.

Il 2025 di Exentis mostra che esiste una domanda industriale per processi additivi orientati alla scala. La crescita in Asia, la collaborazione con Sintokogio, l’espansione con DKSH, l’interesse per gli Stati Uniti e l’attenzione verso semiconduttori e strutture di raffreddamento indicano che la produzione additiva sta cercando spazio non solo nelle officine specializzate, ma anche nelle filiere dove contano volumi, ripetibilità e controllo.

Una crescita da seguire con attenzione

I numeri 2025 di Exentis sono positivi, ma il passaggio successivo sarà dimostrare continuità. La crescita di un anno non basta da sola a definire una traiettoria stabile. Saranno importanti l’esecuzione dei contratti in Asia, la capacità di trasformare progetti pilota in produzione, la penetrazione nel mercato statunitense, lo sviluppo delle applicazioni cleanroom e la risposta dei settori più regolati.

Per il mercato della stampa 3D, Exentis rappresenta un caso interessante perché unisce tre elementi spesso separati: manifattura additiva, produzione di massa e materiali funzionali. Se l’azienda riuscirà a consolidare questi elementi nei settori indicati, il 3D screen printing potrà occupare una nicchia industriale molto concreta, meno visibile al grande pubblico ma importante per componenti tecnici, farmaceutici, energetici e ad alta precisione.

Di Fantasy

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