GEFERTEC sviluppa arcTitan, un sistema WAAM progettato per la produzione additiva di componenti in titanio

Una piattaforma dedicata alla lavorazione del titanio

GEFERTEC ha presentato arcTitan, un nuovo sistema di produzione additiva Wire Arc Additive Manufacturing sviluppato per costruire componenti di grandi dimensioni in titanio. La piattaforma combina una camera di lavoro completamente chiusa, un’atmosfera controllata mediante gas inerte e un processo di deposizione basato su arco plasma.

Il progetto risponde a una delle principali difficoltà legate alla produzione additiva del titanio: la necessità di mantenere condizioni ambientali stabili durante tutte le fasi di deposizione. Il titanio possiede un rapporto elevato tra resistenza meccanica e peso, offre una buona resistenza alla corrosione e mantiene proprietà adatte a impieghi sottoposti a carichi impegnativi. Durante la lavorazione ad alta temperatura, tuttavia, reagisce con elementi presenti nell’atmosfera, in particolare ossigeno e azoto.

Una contaminazione non controllata può modificare la microstruttura del materiale, aumentarne la durezza e ridurne duttilità e tenacità. Questo problema assume un peso specifico nei settori aerospaziale ed energetico, nei quali la ripetibilità del processo e la documentazione delle condizioni produttive sono requisiti centrali per qualificare un componente.

GEFERTEC ha quindi progettato arcTitan come una piattaforma nella quale camera di costruzione, sorgente termica, alimentazione del filo, gestione del gas, sensoristica e controllo dei parametri lavorano all’interno di un sistema coordinato.

Una camera chiusa con livelli di ossigeno tra 10 e 15 ppm

La camera di arcTitan viene riempita con gas inerte per limitare il contatto del materiale fuso con l’atmosfera esterna. GEFERTEC dichiara che il sistema può mantenere una concentrazione di ossigeno compresa tra 10 e 15 parti per milione.

Il dato è rilevante perché il bagno di fusione e gli strati appena depositati rimangono esposti a temperature elevate durante la costruzione. Una protezione localizzata fornita soltanto dalla torcia può non essere sufficiente per componenti di grandi dimensioni o per geometrie che richiedono molte ore di lavorazione.

Una camera completamente chiusa permette di controllare non soltanto l’area immediatamente circostante l’arco, ma l’intero volume nel quale viene prodotto il componente. In questo modo è possibile ridurre le variazioni ambientali tra le prime e le ultime fasi del processo.

Le ricerche condotte sulla produzione WAAM della lega Ti-6Al-4V mostrano che la concentrazione di ossigeno e azoto nell’ambiente di lavoro influenza la composizione chimica e le proprietà finali del deposito. Il livello dichiarato da GEFERTEC si colloca al di sotto delle soglie utilizzate in diversi studi sperimentali per limitare l’assorbimento di contaminanti.

Il mantenimento di un valore basso non è però sufficiente da solo. Sono necessari una corretta distribuzione del gas, tempi di purificazione adeguati, controllo delle infiltrazioni, monitoraggio continuo e gestione delle operazioni di apertura e chiusura della camera.

Il processo WAAM utilizza filo metallico e arco plasma

WAAM è una tecnologia appartenente alla categoria Directed Energy Deposition. Un filo metallico viene alimentato verso una sorgente di calore, fuso e depositato lungo un percorso definito da un modello digitale. Gli strati vengono sovrapposti fino a ottenere una geometria vicina a quella finale.

Nel caso di arcTitan, GEFERTEC utilizza un processo basato su arco plasma. Questa configurazione consente di regolare l’apporto termico e di controllare la formazione del bagno di fusione. La gestione del calore è determinante nella produzione additiva di grandi parti metalliche, perché ogni nuovo strato modifica la temperatura del materiale già depositato.

Se il calore si accumula in modo eccessivo, il bagno di fusione può allargarsi e alterare la geometria del deposito. Possono inoltre aumentare tensioni residue, deformazioni e differenze microstrutturali tra le varie zone del componente. Un apporto termico insufficiente può invece causare difetti di fusione o una scarsa adesione tra gli strati.

Il controllo del processo deve quindi considerare corrente, tensione, velocità di deposizione, avanzamento del filo, distanza della torcia, temperatura interpass e traiettoria. La qualità finale dipende dalla capacità di mantenere questi parametri entro intervalli definiti per il materiale e per la geometria in produzione.

Un volume di lavoro pensato per componenti di grandi dimensioni

arcTitan dispone di un volume di costruzione pari a 2.000 × 700 × 1.000 millimetri. Queste dimensioni permettono di produrre strutture lunghe fino a due metri, collocando la macchina nel segmento della produzione additiva di medio e grande formato.

GEFERTEC indica una velocità massima di deposizione di 3 chilogrammi di materiale all’ora. Il valore effettivo dipenderà dalla lega utilizzata, dallo spessore delle pareti, dalla geometria, dall’apporto termico ammesso e dai requisiti qualitativi del componente.

La velocità di deposizione costituisce uno dei principali elementi di differenziazione tra WAAM e le tecnologie basate sulla fusione di un letto di polvere. I sistemi Powder Bed Fusion possono produrre dettagli più fini e superfici più precise, ma lavorano con volumi inferiori e velocità di accumulo generalmente più contenute.

WAAM è orientato alla costruzione rapida di preforme vicine alla geometria finale. Dopo la deposizione, il componente viene sottoposto a lavorazioni meccaniche per ottenere tolleranze, fori, superfici funzionali e finiture richieste dal progetto.

arcTitan non elimina quindi la necessità della fresatura o di altre operazioni sottrattive. L’obiettivo è ridurre la quantità di materiale che deve essere rimossa rispetto alla lavorazione di un blocco pieno o di un grande pezzo forgiato.

Perché il titanio rende interessante la produzione near-net-shape

Nella produzione aerospaziale, alcuni componenti in titanio vengono ricavati da semilavorati molto più pesanti del pezzo finale. Gran parte del materiale acquistato viene trasformata in truciolo durante la lavorazione CNC.

Questo rapporto tra il peso iniziale del materiale e quello del componente installato viene definito buy-to-fly ratio. Per determinate parti aeronautiche in titanio può raggiungere valori superiori a dieci a uno. La produzione additiva near-net-shape permette di avvicinare la forma iniziale a quella conclusiva e di limitare il volume da asportare.

GEFERTEC indica che, in applicazioni selezionate, il WAAM può portare il buy-to-fly ratio al di sotto di due a uno. Il risultato concreto varia in base alla geometria, ai supporti necessari, agli scarti, ai campioni per il controllo qualità e alla quantità di sovrametallo lasciata per la lavorazione finale.

Il risparmio non riguarda soltanto il costo del titanio. Una minore quantità di materiale da asportare riduce il tempo occupato dalle macchine utensili, il consumo degli utensili, la produzione di trucioli e il numero di operazioni logistiche necessarie.

Il confronto economico deve comunque includere il prezzo del filo, il consumo di gas inerte, l’energia, il tempo di deposizione, i trattamenti termici, i controlli non distruttivi, la fresatura finale e le attività necessarie alla qualificazione.

Gas, sensori e alimentazione del filo integrati nella macchina

GEFERTEC ha adattato al titanio tutti i principali sottosistemi di arcTitan. Il controllo non riguarda soltanto la torcia, ma anche la gestione del gas, la sensoristica, l’alimentazione del filo e i parametri di processo.

La regolarità del filo è importante perché variazioni nella velocità di alimentazione modificano la quantità di materiale depositato. Un’alimentazione instabile può produrre differenze nello spessore delle pareti, nella forma del cordone e nella penetrazione tra gli strati.

I sensori possono essere utilizzati per registrare temperatura, condizioni della camera, stato della sorgente, avanzamento del materiale e andamento del processo. La disponibilità di questi dati consente di associare a ciascun componente una documentazione produttiva.

Nei settori regolamentati, la registrazione non serve soltanto a individuare un problema dopo la produzione. Permette di confrontare lavorazioni diverse, verificare la stabilità dei parametri e definire criteri per interrompere il processo quando un valore supera le soglie stabilite.

La progettazione modulare dichiarata da GEFERTEC consente inoltre di configurare la macchina in funzione delle esigenze del cliente. Le opzioni possono riguardare automazione, monitoraggio, movimentazione, raffreddamento e integrazione con le successive lavorazioni meccaniche.

Dalla deposizione alla qualificazione del componente

La produzione di una parte metallica non termina con l’ultimo strato. Un componente WAAM in titanio può richiedere trattamenti termici per ridurre le tensioni residue o modificare la microstruttura. In determinate applicazioni possono essere previsti pressatura isostatica a caldo, lavorazioni CNC, controlli dimensionali e ispezioni non distruttive.

La tecnologia WAAM presenta caratteristiche tipiche dei processi di saldatura multipass. I ripetuti cicli di riscaldamento e raffreddamento possono generare grani orientati, proprietà differenti lungo le diverse direzioni e tensioni interne.

La strategia di deposizione, la temperatura tra uno strato e l’altro e il raffreddamento influenzano la qualità della parte. Per questo motivo, la qualifica deve considerare l’intera catena produttiva e non soltanto la composizione del filo.

Lo standard ISO/ASTM 52943-2 definisce requisiti dedicati alla produzione additiva aerospaziale mediante Directed Energy Deposition con filo e arco. Il documento comprende processi MIG, MAG, TIG e plasma. La sua esistenza mostra che il WAAM sta entrando in un quadro normativo più strutturato, ma non implica che ogni macchina o componente risulti automaticamente qualificato.

Ogni utilizzatore dovrà sviluppare procedure specifiche, identificare i materiali, fissare i parametri e dimostrare che il processo produce risultati ripetibili. Nel settore aerospaziale questa attività può comprendere provini, analisi metallografiche, prove di trazione, fatica, propagazione delle cricche e controlli sul componente finito.

Le possibili applicazioni nei settori aerospaziale ed energetico

GEFERTEC considera aerospazio ed energia tra i principali settori di destinazione di arcTitan. Nel comparto aerospaziale, il sistema può risultare adatto alla produzione di preforme per telai, supporti, nodi strutturali, elementi di fusoliera e componenti di grandi dimensioni caratterizzati da elevati costi di lavorazione.

Il titanio viene utilizzato anche per la compatibilità con i materiali compositi in fibra di carbonio. Nelle strutture aeronautiche, l’alluminio può presentare problemi di corrosione galvanica quando è accoppiato con determinati compositi, mentre le leghe di titanio offrono una combinazione più favorevole di compatibilità, resistenza e peso.

Cranfield University ha studiato il WAAM per strutture aeronautiche insieme ad aziende come Airbus e BAE Systems. Le attività hanno dimostrato la possibilità di costruire elementi in titanio di oltre un metro e componenti in alluminio di dimensioni superiori, riducendo il materiale di partenza e i tempi necessari per produrre la preforma.

Nel settore energetico, le possibili applicazioni comprendono giranti, pale, anelli, corpi valvola e parti destinate a impianti con tempi di approvvigionamento lunghi. La produzione additiva può essere impiegata anche per ricambi non più disponibili, riparazioni e componenti fabbricati su richiesta.

GEFERTEC possiede già esperienza industriale nel comparto energetico attraverso applicazioni sviluppate con Siemens Energy. Le macchine GEFERTEC vengono utilizzate per produrre componenti di turbine e, nel 2023, la collaborazione aveva raggiunto la produzione del millesimo componente realizzato con il processo WAAM.

arcTitan amplia la gamma industriale di GEFERTEC

La piattaforma dedicata al titanio si inserisce nella strategia con cui GEFERTEC sta ampliando la propria offerta di sistemi WAAM. La società tedesca propone macchine per ricerca, sviluppo, produzione industriale e costruzione di componenti metallici di grande formato.

L’arc10X, presentata da GEFERTEC nel 2026, è una piattaforma modulare con un volume di costruzione caratterizzato da un lato massimo di 1,2 metri e una capacità dichiarata fino a 750 chilogrammi. Tra le opzioni sono previste configurazioni per materiali reattivi, raffreddamento attivo e controllo geometrico durante il processo.

La gamma arc80X è invece orientata a componenti di dimensioni superiori. Nella configurazione a tre assi offre un volume di costruzione di 2 × 2 × 2 metri e può lavorare parti con masse elevate. Le precedenti configurazioni GEFERTEC potevano essere dotate di una camera in gas inerte per trattare materiali sensibili, mentre arcTitan nasce come sistema specificamente progettato intorno alle necessità del titanio.

Questa differenza è importante. Integrare un’opzione per il gas inerte in una macchina multi-materiale non equivale a sviluppare una piattaforma nella quale tutti i sottosistemi sono dimensionati per mantenere condizioni controllate durante la lavorazione del titanio.

Il ruolo di arcTitan nell’industrializzazione del WAAM

arcTitan affronta una delle aree più complesse della produzione additiva a filo: la costruzione ripetibile di parti in titanio all’interno di un ambiente industriale controllato.

Le specifiche dichiarate da GEFERTEC — concentrazione di ossigeno tra 10 e 15 ppm, volume di 2.000 × 700 × 1.000 millimetri e deposizione fino a 3 chilogrammi all’ora — descrivono una macchina destinata a componenti di dimensioni significative, non a piccoli particolari con geometrie fini.

Il vantaggio potenziale consiste nella possibilità di produrre preforme utilizzando una quantità di titanio più vicina al peso del pezzo finale. Il limite principale rimane la necessità di coordinare deposizione, gestione termica, trattamenti, lavorazione meccanica e controllo qualità.

Per le aziende aerospaziali ed energetiche, il valore della piattaforma dipenderà quindi non soltanto dalla velocità di deposizione, ma dalla capacità di dimostrare stabilità, tracciabilità e proprietà coerenti tra componenti prodotti in momenti differenti.

GEFERTEC dovrà accompagnare l’introduzione di arcTitan con sviluppo dei parametri, supporto applicativo e collaborazione con utilizzatori, centri di ricerca e organismi di qualificazione. La macchina fornisce l’infrastruttura necessaria per controllare il processo; l’industrializzazione richiederà dati, prove e procedure specifiche per ogni componente.

pecifiche tecniche principali di GEFERTEC arcTitan

ParametroDato tecnicoOsservazioni
ProduttoreGEFERTECAzienda tedesca specializzata in sistemi WAAM industriali
ModelloarcTitanSistema progettato per la produzione additiva di componenti in titanio
TecnologiaWire Arc Additive ManufacturingProcesso Directed Energy Deposition alimentato a filo
Sorgente termicaArco plasmaIl filo viene fuso e depositato lungo traiettorie programmate
Materiale principaleTitanio e leghe di titanioIl sistema è stato sviluppato per materiali sensibili alla contaminazione atmosferica
Volume di costruzione2.000 × 700 × 1.000 mmConsente la produzione di componenti lunghi fino a due metri
Velocità massima di deposizioneFino a 3 kg/hIl valore effettivo dipende da lega, geometria e parametri di processo
Ambiente di lavoroCamera completamente chiusaRiduce il contatto del materiale caldo con l’atmosfera esterna
Atmosfera protettivaGas inerteNecessario per limitare l’assorbimento di ossigeno e azoto
Ossigeno residuo dichiarato10–15 ppmValore riferito alle condizioni controllate all’interno della camera
Alimentazione del materialeFilo metallicoAlternativa all’impiego di polveri metalliche
Geometria prodottaNear-net-shapeLa parte richiede normalmente lavorazioni meccaniche finali

Funzionamento del processo WAAM di arcTitan

FaseOperazioneElementi tecnici da controllare
Preparazione del modelloIl componente viene progettato e suddiviso in stratiOrientamento, sovrametallo, supporti e strategia di deposizione
Preparazione della cameraLa zona di lavoro viene chiusa e riempita con gas inerteTenuta della camera, flusso del gas e concentrazione di ossigeno
Alimentazione del filoIl materiale viene guidato verso la torciaVelocità, tensione del filo e regolarità dell’avanzamento
FusioneL’arco plasma fonde il filo e una parte dello strato precedenteCorrente, tensione, distanza della torcia e apporto termico
DeposizioneIl materiale fuso forma un cordone metallicoAltezza, larghezza, penetrazione e continuità del cordone
Sovrapposizione degli stratiI cordoni vengono depositati fino a ottenere la preformaTemperatura interpass, accumulo termico e deformazioni
RaffreddamentoIl componente viene portato a temperatura controllataVelocità di raffreddamento e formazione di tensioni residue
Post-processingLa preforma viene lavorata fino alla geometria finaleFresatura, trattamenti termici, controlli e finitura superficiale

Parametri di processo da monitorare

ParametroEffetto sul componentePossibili conseguenze di un controllo insufficiente
Corrente dell’arcoRegola l’energia trasferita al materialeFusione eccessiva, instabilità o mancata fusione
TensioneInfluenza la forma e la stabilità dell’arcoCordoni irregolari e variazioni nella geometria
Velocità di deposizioneDetermina il tempo di permanenza della sorgente termicaAccumulo di calore o adesione insufficiente
Velocità del filoDefinisce la quantità di materiale depositatoVariazioni nello spessore delle pareti
Temperatura interpassInfluenza microstruttura e stabilità geometricaCrescita dei grani, deformazioni e tensioni residue
Concentrazione di ossigenoCondiziona la contaminazione del titanioPerdita di duttilità e alterazione delle proprietà meccaniche
Portata del gas inerteProtegge il bagno di fusione e gli strati caldiOssidazione e variazioni nella composizione chimica
Distanza torcia-pezzoInfluenza la stabilità dell’arco e l’apporto termicoIrregolarità del cordone e difetti di fusione
Strategia di deposizioneDistribuisce il calore nella parteAnisotropia, distorsioni e concentrazione delle tensioni
RaffreddamentoCondiziona i cicli termici tra gli stratiDifferenze microstrutturali tra le varie zone

Vantaggi e limiti della tecnologia arcTitan

AspettoVantaggio potenzialeLimite o elemento da valutare
Utilizzo del materialeRiduzione degli scarti rispetto alla lavorazione da blocco pienoÈ necessario lasciare materiale aggiuntivo per la fresatura finale
Velocità di costruzioneDeposizione più elevata rispetto a molti sistemi a letto di polvereLa precisione iniziale è inferiore rispetto alla Powder Bed Fusion
Dimensioni dei componentiProduzione di parti fino a due metriLe dimensioni aumentano la complessità della gestione termica
Materia primaIl filo è semplice da maneggiare e non genera polvere dispersaLa qualità del filo e la stabilità dell’alimentazione sono determinanti
Controllo atmosfericoLa camera chiusa protegge il titanio durante la deposizioneIl consumo di gas e i tempi di purificazione incidono sul processo
ProduttivitàPossibilità di realizzare preforme in tempi contenutiFresatura, trattamenti e controlli rimangono necessari
FlessibilitàAdatto a componenti personalizzati e piccoli lottiOgni geometria richiede sviluppo e validazione dei parametri
RiparazionePotenziale impiego per ricostruzione e aggiunta di materialeLe zone riparate devono essere qualificate e controllate
TracciabilitàI sensori possono registrare i parametri di produzioneLa raccolta dei dati non sostituisce la qualifica del componente
Costo del materialePossibile riduzione del buy-to-fly ratioIl costo complessivo include gas, energia, lavorazioni e ispezioni

Confronto tra WAAM, Powder Bed Fusion e lavorazione da pieno

CaratteristicaWAAM con GEFERTEC arcTitanMetal Powder Bed FusionLavorazione CNC da pieno
Materia primaFilo metallicoPolvere metallicaBarra, lastra, billetta o forgiato
Dimensione tipica delle partiMedio-grande e grande formatoPiccolo e medio formatoDipende dalla macchina utensile e dal semilavorato
Velocità di accumuloElevataInferioreNon applicabile, perché il materiale viene asportato
Precisione inizialeMediaElevataElevata
Finitura superficiale inizialeRuvidaMigliore rispetto al WAAM, ma richiede spesso finituraDipende dall’utensile e dai parametri
Necessità di lavorazione finaleElevataVariabileIntegrata nel processo
Efficienza nell’uso del materialeElevata rispetto alla lavorazione da pienoElevata, con possibilità di recupero della polvereRidotta per componenti con elevato buy-to-fly ratio
Gestione del materialeRelativamente sempliceRichiede procedure per polveri finiConvenzionale
Complessità termicaElevata per parti grandiElevata ma distribuita su strati sottiliLimitata rispetto ai processi di fusione
Applicazioni più adattePreforme strutturali, riparazioni e grandi componentiParti complesse, leggere e con dettagli finiComponenti ad alta precisione e geometrie lavorabili
Principale vantaggioProduttività su componenti di grandi dimensioniPrecisione e libertà geometricaAccuratezza, ripetibilità e processi consolidati
Principale limitePrecisione e gestione delle deformazioniVolume produttivo e costo delle macchineElevato consumo di materiale per forme complesse

Controlli richiesti dopo la deposizione

ControlloObiettivoDifetti o caratteristiche rilevate
Controllo visivoVerificare continuità e regolarità della superficieCricche visibili, ossidazione e irregolarità
Controllo dimensionaleConfrontare la preforma con il modello digitaleDeformazioni, sovrametallo e deviazioni geometriche
UltrasuoniAnalizzare il volume interno del componenteDiscontinuità, inclusioni e mancanze di fusione
Radiografia o tomografiaIndividuare difetti interniPorosità, cavità e inclusioni
Liquidi penetrantiRilevare discontinuità aperte in superficieCricche superficiali
Analisi metallograficaStudiare la struttura del materialeDimensione dei grani, fasi e difetti microstrutturali
Prova di trazioneMisurare resistenza e duttilitàCarico di rottura, snervamento e allungamento
Prova di durezzaValutare l’uniformità delle proprietàDifferenze tra strati e zone termicamente alterate
Analisi chimicaVerificare la composizione del depositoAssorbimento di ossigeno, azoto e altri contaminanti
Prove di faticaValutare la durata sotto carichi cicliciSensibilità ai difetti e propagazione delle cricche

Principali applicazioni industriali

SettoreComponenti potenzialmente producibiliMotivazione tecnica
AerospazioTelai, supporti, nodi strutturali e preformeRiduzione del peso e degli scarti di titanio
DifesaComponenti strutturali e ricambi a bassa disponibilitàProduzione di piccoli lotti e riduzione dei tempi di approvvigionamento
EnergiaGiranti, pale, anelli e corpi valvolaPossibilità di produrre parti grandi e geometrie near-net-shape
NavaleSupporti, raccordi e componenti resistenti alla corrosioneProprietà del titanio in ambienti aggressivi
Oil & gasValvole, elementi di pompaggio e parti specialiResistenza alla corrosione e produzione su richiesta
RicercaProvini, dimostratori e sviluppo di nuovi parametriFlessibilità nella modifica del processo
Manutenzione industrialeRicostruzione o aggiunta di materialeEstensione della vita utile di componenti costosi

Posizionamento tecnico di arcTitan

ElementoValutazione
Tipo di sistemaPiattaforma industriale WAAM specializzata
Obiettivo produttivoRealizzazione di preforme in titanio di medio e grande formato
Punto di forzaControllo dell’atmosfera durante tutta la deposizione
Aspetto distintivoIntegrazione tra camera chiusa, arco plasma, alimentazione del filo e sensoristica
Principale area applicativaComponenti strutturali con elevato costo del materiale iniziale
Fase produttiva copertaCostruzione della preforma near-net-shape
Operazioni successiveTrattamento termico, lavorazione CNC, ispezione e qualificazione
Requisito industriale centraleRipetibilità delle proprietà tra componenti e lotti differenti
Principale criticitàControllo termico e qualificazione dell’intera catena produttiva
Indicatore economico rilevanteRiduzione del buy-to-fly ratio e del tempo di lavorazione meccanica

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

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