A volte i concorsi sono solo un escamotage pubblicitario e molti ne vediamo sulla stampa 3d , ma questo caso è diverso , l’iniziativa di 3DiTALY Pescara e Wasp ha ottenuto un risultato tangibile con delle vere sedie di design. 100 Progetti e 7 finalisti testimoniano il successo dell’iniziativa

Comunicato Stampa

 

3ditaly-contest-wasp-vincitori-10La stampa 3d per creare una seduta. Si può fare, lo testimonia 3DiTALY.
CONCLUSO IL CONCORSO DI DESIGN “UNA SEDUTA PER 3DiTALY” ORGANIZZATO DA 3DiTALY PESCARA. I RISULTATI SONO IL FUTURO DEL FURNITURE DESIGN.

Una stampante 3d di grande formato può dare vita ad una sedia, e perché no, ad un mobile o ad un qualsiasi complemento d’arredo. Non è più fantasia ma realtà. Basta studiare la giusta forma, ancora meglio se ingegnerizzata già in ambiente CAD con analisi FEM (Metodo degli Elementi Finiti) per verificare preventivamente meccanica dei solidi e resistenza allo stress da carico. Noi stiamo realmente assistendo ad un cambiamento. E’ sotto i nostri occhi. Persone di ogni tipo possono dare vita ai propri mobili di casa. Con forme spinte, organiche. Il mondo diventa sempre più fluido, sempre più artificialmente simile alla natura.

Andiamo con ordine. Una sedia stampata in 3d. Quello di cui vi parliamo, tangibile e reale, è il risultato di un concorso. “Una seduta per 3DiTALY”. Una call per designer e sognatori, organizzata da 3DiTALY Pescara in collaborazione con WASP, DezignLab, Designforcraft, Filoalfa. Obiettivo dichiarato della call era appunto la progettazione di una seduta da stampare interamente in 3d o in parti stampate in 3d componibili tra di loro o con altri materiali. Una seduta dalla forma facilmente stampabile (bisognava cioè studiare delle strategie per assicurare una stampa solida e senza supporti) e sopratutto usabile. Non una seduta artistica e decorativa ma una seduta funzionale, smart.

Sono pervenuti oltre 100 progetti, dalle forme più stravaganti a quelle più minimali. 7 finalisti hanno avuto la possibilità di partecipare alla full immersion di stampa 3d: 2 gg di fabbricazione additiva e laboratorio di stampa 3d con Delta Wasp 3MT (11/12 Novembre). Di fatto si è trattato del primo contest in Italia dedicato alla progettazione e realizzazione di un prodotto di arredamento ready-made. Il successo e il coinvolgimento del pubblico è stato notevole, soprattutto grazie alla stampa 3d live con la Delta WASP da 3MT.

Il vincitore del contest è Vincenzo Fantini che si è aggiudicato come premio la stampante 3d Delta WASP 20/40.
La sua sedia “Mould” prevede la stampa in un unico blocco di PLA. Il designer ha previsto un certo studio nell’ergonomia raggiungendo il giusto compromesso tra solidità e flessibilità.

Seguono gli altri finalisti:

Ilaria Ventrella con “Twist”: componibile, si tratta di una “seduta coordinata da un ordinato caos” come l’ha definita la sua creatrice.

Helder L. Santos con “Stone”; un modo davvero intelligente di usare la stampa 3d. Ancora una sedia monoblocco per esterni, dove la forma risolve un problema: il ristagno dell’acqua in caso di pioggia.

Edoardo Lauri con “Flow Chair”: una seduta corredata da una scrupolosa e professionale analisi FEM per analizzare la reazione della forma allo stress da carico.

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Fausto Melchiorre con “Rubber”: un design stravagante e simpatico, ispirato ai comuni elastici, che dà alle sedie e agli ipotetici arredi abbinati un sapore pop.

Sacha Madarena con 180: una seduta per bambini che capovolta diventa dondolo. Si compone di due fiancate laterali stampate in 3d connesse tra loro tramite spessi tubi di bamboo o cartone.

Gino Nicolas Fogante con G-Chair: una seduta monoblocco dalle linee curve e sinuose, ispirata ad un elegante calligrafia della lettera G.

L’evento in sé è notevole oltre la portata culturale dell’autoproduzione di elementi d’arredo. E’ degno di nota anche per il superamento dei limiti abituali della stampa 3d per come l’abbiamo conosciuta fino ad ora. A conferma di ciò, durante la premiazione del 13 novembre è stato stampato come pezzo unico un elemento decorativo tra i più grandi mai stampati in Italia.

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