InfiMaker presenta K1, una macchina CNC desktop a 5 assi pensata per utenti che vogliono lavorare metalli, legno, resine, cere e materiali plastici senza entrare nel mondo delle grandi fresatrici industriali. Il progetto si colloca in un punto interessante del mercato: non è una stampante 3D, ma parla allo stesso pubblico che negli ultimi anni ha imparato a usare fabbricazione digitale, prototipazione rapida, laser cutter e strumenti da banco controllati da software.
La differenza è importante. La stampa 3D aggiunge materiale, la CNC lo rimuove. Una macchina come InfiMaker K1 parte da un blocco pieno e lo lavora con utensili rotanti, creando superfici, cavità, fori, smussi, sedi, dettagli decorativi e componenti funzionali. Questo la rende interessante per chi ha bisogno di parti con finitura, precisione e materiali che non sempre sono facili da ottenere con la sola produzione additiva.
K1 nasce come macchina chiusa, compatta e automatizzata, con movimentazione simultanea a 5 assi, mandrino da 1,5 kW, velocità fino a 20.000 giri/minuto, cambio utensile automatico a 6 posizioni, sonda integrata, videocamera di profondità e software proprietario InfiStudio. L’obiettivo dichiarato da InfiMaker è ridurre la complessità tipica della lavorazione CNC, dove non basta disegnare un pezzo: bisogna anche sapere come fissarlo, quali utensili usare, quali percorsi generare, quali velocità impostare e come evitare collisioni.
Perché una CNC a 5 assi è diversa da una macchina a 3 assi
Le CNC desktop più diffuse lavorano in genere su tre assi: X, Y e Z. Questo consente molte lavorazioni, ma quando il pezzo ha forme complesse spesso serve fermare la macchina, ruotare il materiale, rifissarlo, riallinearlo e ripartire. Ogni riposizionamento richiede tempo e può introdurre errori.
Una macchina a 5 assi aggiunge due movimenti rotativi. Nel caso di K1, l’asse B ha un’escursione dichiarata da -30 a +110 gradi, mentre l’asse C ruota a 360 gradi. Questo permette all’utensile di raggiungere il pezzo da più direzioni e mantenere un orientamento migliore durante la lavorazione di superfici curve, sottosquadri, raccordi e dettagli tridimensionali.
Il vantaggio non è solo la forma più libera. Meno riposizionamenti significano meno errori cumulativi, minore intervento manuale e maggiore possibilità di completare un componente in un solo setup. Per prototipi, piccole serie, gioielleria, componenti meccanici, modelli, attrezzature e parti personalizzate, questo può incidere molto sul tempo complessivo di lavoro.
Naturalmente, 5 assi non significa automaticamente semplicità. La cinematica è più complessa, il controllo deve essere accurato e il CAM deve generare percorsi compatibili con la macchina. Per questo InfiMaker punta molto sul software e sull’automazione.
Le specifiche principali di InfiMaker K1
La scheda tecnica ufficiale indica corse X/Y/Z pari a 220 x 160 x 180 mm, ripetibilità sugli assi lineari di 0,01 mm e velocità rapida massima di 4.500 mm/min. Il volume massimo del pezzo varia in base alla modalità di lavorazione: in 5 assi viene indicato 120 x 120 x 120 mm, mentre in 3 assi arriva a 220 x 150 x 150 mm. In modalità 3+2 assi il dato dichiarato è 170 x 150 x 150 mm.
Il mandrino ha potenza massima di 1,5 kW e velocità fino a 20.000 RPM. La macchina integra un cambio utensile automatico a 6 posizioni, un sistema di centraggio automatico, supporto RTCP, ripresa della lavorazione dopo interruzione, riconoscimento materiale, monitoraggio video e supporto opzionale MQL, cioè lubrificazione a quantità minima.
Il peso dichiarato è di circa 110 kg, con dimensioni della macchina pari a 560 x 690 x 800 mm. Non è quindi un piccolo accessorio da scrivania, ma una macchina da banco pesante, da collocare in un laboratorio, in un garage attrezzato, in uno studio tecnico o in un ambiente didattico adatto. Il rumore indicato è inferiore a 70 dB in condizioni specifiche di prova, con camera chiusa per contenere polvere e trucioli.
I materiali elencati da InfiMaker includono titanio, acciaio, alluminio, ottone, rame, legno, acrilico, cera, giada, resina, plastiche tecniche e compositi. Su acciaio e titanio è prudente leggere il dato con attenzione: la stessa InfiMaker parla di lavorazioni light-duty per materiali più duri. Una macchina desktop da 110 kg non va confusa con un centro di lavoro industriale da diverse tonnellate, anche se può risultare utile per incisioni, finiture, prototipi e parti selezionate.
Il punto più ambizioso: ridurre la complessità del CAM
Nel mondo CNC, la macchina è solo una parte del problema. Molti utenti che arrivano dalla stampa 3D sono abituati a un flusso relativamente diretto: modello 3D, slicer, generazione del file e stampa. Con la fresatura il percorso è più impegnativo. Bisogna scegliere utensili, definire passate, strategie di sgrossatura e finitura, profondità di taglio, avanzamenti, velocità mandrino, punti di ingresso, supporti, staffaggi e limiti macchina.
InfiMaker prova a intervenire proprio qui con InfiStudio, il software proprietario che gestisce modellazione assistita, CAM, controllo macchina e monitoraggio. L’azienda parla di un flusso in cui l’utente può partire da testo o immagine, generare un modello 3D, verificarne la lavorabilità e produrre il file di taglio. Per parti tecniche, il sistema lavora anche con file CAD/CAM tradizionali.
La macchina integra una videocamera di profondità che scansiona il materiale e aiuta a caricare profili di lavorazione coerenti con il materiale riconosciuto. La promessa è ridurre impostazioni manuali, tempi morti e rischio di errore. È una direzione coerente con ciò che sta avvenendo anche in altri strumenti da laboratorio: l’hardware resta importante, ma l’esperienza d’uso viene decisa sempre di più dal software.
Resta però un punto pratico. Anche con automazione, AI e interfacce più semplici, la lavorazione CNC resta una tecnologia in cui fisica, utensili e materiali contano. Una fresa sbagliata, un fissaggio debole o parametri troppo aggressivi possono danneggiare il pezzo, l’utensile o la macchina. Per questo la semplificazione è utile, ma non elimina la necessità di formazione.
Cambio utensile automatico e sonda integrata
Uno degli elementi più importanti di K1 è il cambio utensile automatico a 6 posizioni. In una lavorazione reale, raramente un solo utensile basta per completare un pezzo. Si può partire con una fresa più grande per rimuovere materiale, passare a una fresa più piccola per i dettagli, usare una punta per forare, un utensile per incidere o un utensile specifico per finitura.
Senza cambio utensile automatico, l’utente deve fermare la macchina, cambiare utensile, misurare la lunghezza, verificare l’allineamento e riprendere. Con un ATC, una parte del processo può essere gestita in modo automatico. Questo non trasforma K1 in un centro di lavoro industriale, ma sposta una funzione tipica delle macchine professionali dentro un formato da laboratorio.
La sonda integrata serve invece per localizzare il pezzo e calibrare il sistema. Anche questo è un passaggio centrale. In una CNC non basta sapere che il modello digitale è corretto: la macchina deve sapere dove si trova fisicamente il materiale, come è orientato e dove iniziare a tagliare. Una sonda semplifica centraggio, azzeramento e compensazione degli utensili.
Una macchina per maker, ma anche per piccoli studi tecnici
InfiMaker non presenta K1 solo come strumento per hobbisti. Il target comprende maker evoluti, progettisti, laboratori di prototipazione, officine leggere, scuole tecniche, designer di gioielli, studi di prodotto e piccole aziende che devono produrre parti singole o piccole serie.
Per un maker, la macchina può rappresentare un passaggio oltre la stampa 3D: invece di limitarsi a PLA, PETG, resine o nylon, si può lavorare alluminio, ottone, rame, legno duro, cera da gioielleria o materiali tecnici. Per uno studio di progettazione, può ridurre i tempi tra disegno e prototipo fisico. Per una piccola officina, può diventare una macchina da banco per parti leggere, dime, incisioni, piccoli componenti e lavorazioni interne.
Il caso della gioielleria è particolarmente interessante. La lavorazione di cera, resina e metalli non ferrosi richiede superfici pulite, dettagli fini e ripetibilità. Una CNC a 5 assi può essere utile per modelli, master, stampi, incisioni o componenti complessi da rifinire.
Il collegamento con il mondo della stampa 3D
Anche se K1 è una macchina sottrattiva, il suo pubblico si sovrappone a quello della stampa 3D. Molti maker e piccoli laboratori hanno già capito il valore della produzione interna grazie alle stampanti 3D. Ora il passo successivo è lavorare materiali pieni, ottenere superfici diverse e produrre parti che una stampante FDM o resin non riesce a garantire.
La combinazione tra stampa 3D e CNC è già comune in molti laboratori. La stampa 3D serve per iterare forme, produrre supporti, dime, custodie, prototipi rapidi e parti leggere. La CNC entra quando servono materiali più rigidi, finiture migliori, tolleranze diverse o pezzi in metallo. Avere entrambe le tecnologie in uno spazio ridotto permette di scegliere il processo in base al risultato desiderato, non in base alla macchina disponibile.
K1 si inserisce proprio in questa logica di laboratorio personale o micro-officina. Non promette di sostituire una fabbrica, ma prova a comprimere una parte della capacità di fresatura professionale in un sistema più accessibile.
Chi c’è dietro InfiMaker
InfiMaker è una società con base a Shenzhen. La pagina “About” dell’azienda indica una fondazione nel 2024 da parte di un team composto da veterani di aziende Fortune 500 e dottori di ricerca in tecnologie avanzate. Un approfondimento di 36Kr aggiunge che la società è stata fondata da ex membri chiave di DJI e da figure con background in robotica.
Lo stesso articolo indica finanziamenti vicini a 100 milioni di yuan, con investitori come Meituan Strategic Investment, Kunlun Capital e Miracle Plus. Il dato è utile perché colloca InfiMaker non come semplice marchio improvvisato di crowdfunding, ma come startup hardware con capitali, supply chain e ambizione produttiva.
Sempre secondo 36Kr, il fondatore Xie Bowen vede la CNC consumer come un tassello ancora poco sviluppato nel mercato maker: dopo la diffusione delle stampanti 3D e dei laser desktop, la lavorazione CNC resta più difficile da rendere accessibile, soprattutto per la complessità del software e delle procedure.
Prezzo, deposito e disponibilità
InfiMaker collega K1 a una campagna Kickstarter. La pagina prodotto parla di prezzo Super Early Bird a partire da 5.199 dollari, con sconto del 40%. La pagina deposito indica invece un’opzione VIP con deposito rimborsabile da 50 dollari, prezzo di 4.999 dollari per chi deposita e prezzo di lancio di 5.199 dollari per chi non deposita.
Qui conviene essere precisi: le fonti InfiMaker non sono completamente coerenti sulla tempistica. Il comunicato aziendale del 10 giugno 2026 parla di lancio su Kickstarter, mentre la pagina prodotto usa la formula “coming soon” e la pagina deposito indica lancio previsto a luglio 2026. Per chi sta valutando l’acquisto, la verifica della campagna effettiva, delle condizioni di spedizione, delle tasse, della garanzia, dei tempi e del supporto è indispensabile.
Il comunicato InfiMaker aggiunge che il prodotto sarebbe “engineering-complete” e pronto alla produzione, con integrazione della supply chain e validazione della prima produzione già completate. L’azienda dichiara anche una capacità produttiva mensile a Shenzhen di 3.000 unità e spedizioni globali previste dal terzo trimestre 2026. Sono affermazioni aziendali da considerare come tali, soprattutto in un contesto crowdfunding, dove tempi e consegne possono cambiare.
Cosa valutare prima di comprare una CNC desktop a 5 assi
Una macchina come K1 è interessante, ma richiede una valutazione realistica. Il primo punto è lo spazio. Con 110 kg di peso e una camera chiusa, serve un banco robusto, ventilazione adeguata, gestione dei trucioli, utensili, materiale di consumo e un ambiente adatto al rumore e alla polvere.
Il secondo punto è la sicurezza. Una CNC lavora con utensili rotanti ad alta velocità. La camera chiusa aiuta, ma non annulla i rischi. Utensili rotti, serraggi scorretti, parametri sbagliati e materiali inadatti possono generare problemi. Chi arriva dalla stampa 3D deve considerare che la fresatura è meno tollerante verso errori meccanici.
Il terzo punto è il software. Se InfiStudio mantiene le promesse, può ridurre la curva di apprendimento. Ma chi vuole produrre parti tecniche dovrà comunque capire basi di CAM, materiali, avanzamenti, utensili e strategie di lavorazione.
Il quarto punto è la manutenzione. Mandrino, guide, assi rotativi, ATC, sonde e sistemi di aspirazione o contenimento richiedono cura. Una CNC non è un dispositivo da lasciare senza attenzione per mesi.
Il confronto con le macchine desktop già presenti
Il mercato delle CNC desktop non parte da zero. Aziende come Makera hanno già portato sul mercato macchine come Carvera e Carvera Air, con attenzione a software, workflow e utenti non industriali. Altri marchi lavorano su CNC compatte a 3 o 4 assi, spesso orientate a legno, PCB, alluminio leggero o maker.
InfiMaker prova a differenziarsi puntando su 5 assi simultanei, cambio utensile, camera chiusa, visione integrata e AI workflow. È una combinazione ambiziosa perché mette insieme molte funzioni complesse in una macchina relativamente compatta.
La domanda vera non riguarda solo la scheda tecnica. Riguarda la qualità dell’implementazione: rigidità della struttura, controllo delle vibrazioni, precisione reale nel tempo, affidabilità del cambio utensile, maturità del software, supporto post-vendita, disponibilità di ricambi e qualità della documentazione.
Una direzione interessante per la fabbricazione personale
InfiMaker K1 mostra una tendenza più ampia. Dopo anni in cui la fabbricazione personale è stata identificata soprattutto con la stampa 3D, il mercato guarda anche ad altre tecnologie da banco: laser cutter più potenti, termoformatrici compatte, piccole presse, sistemi ibridi e CNC più automatizzate.
La CNC a 5 assi è una delle tecnologie più difficili da rendere accessibile, perché richiede precisione meccanica, controllo software e conoscenza del processo. Proprio per questo, se il sistema funziona, può aprire possibilità concrete per chi produce prototipi, oggetti personalizzati, piccole attrezzature, componenti metallici leggeri e parti artistiche.
Non bisogna però confondere accessibilità con banalizzazione. Fresare resta diverso da stampare. Serve capire il materiale, scegliere utensili corretti, fissare bene il pezzo, controllare la macchina e rispettare limiti di taglio. La promessa di InfiMaker K1 è rendere questo percorso meno ostico, non eliminare la fisica della lavorazione.
InfiMaker K1 porta nel formato desktop una serie di caratteristiche che, fino a pochi anni fa, erano associate a macchine di fascia più alta: 5 assi, cambio utensile automatico, sonda, software CAM integrato, controllo visivo e lavorazione multi-materiale.
Per il mondo maker e per i piccoli laboratori, la macchina può diventare un complemento alla stampa 3D più che un’alternativa. Dove la stampa 3D crea forme aggiungendo materiale, la CNC può lavorare materiali pieni e produrre superfici, dettagli e finiture diverse.
Il progetto resta da valutare sul campo, soprattutto per precisione reale, affidabilità, software e consegne. Ma il messaggio è chiaro: la fabbricazione personale sta cercando di superare la fase in cui il desktop manufacturing coincideva quasi solo con stampanti 3D e laser. Con K1, InfiMaker prova a portare anche la fresatura a 5 assi dentro questo stesso spazio.

Tabella tecnica – InfiMaker K1
| Voce | Dato dichiarato |
|---|---|
| Nome macchina | InfiMaker K1 |
| Tipologia | CNC desktop a 5 assi |
| Tecnologia | Fresatura CNC sottrattiva |
| Configurazione | Macchina chiusa da banco |
| Movimento | 5 assi simultanei |
| Assi lineari | X, Y, Z |
| Assi rotativi | B e C |
| Utilizzo previsto | Prototipazione, gioielleria, componenti tecnici, modelli, lavorazioni artistiche, piccole serie |
| Software | InfiStudio |
| Produzione | InfiMaker |
| Sede aziendale | Shenzhen, Cina |
Area di lavoro e assi
| Voce | Dato dichiarato |
|---|---|
| Corse assi X/Y/Z | 220 × 160 × 180 mm |
| Volume massimo in modalità 5 assi | 120 × 120 × 120 mm |
| Volume massimo in modalità 3 assi | 220 × 150 × 150 mm |
| Volume massimo in modalità 3+2 assi | 170 × 150 × 150 mm |
| Escursione asse B | da -30° a +110° |
| Rotazione asse C | 360° |
| Velocità rapida massima | 4.500 mm/min |
| Precisione/ripetibilità dichiarata | 0,01 mm |
Mandrino e lavorazione
| Voce | Dato dichiarato |
|---|---|
| Potenza mandrino | 1.500 W |
| Velocità massima mandrino | 20.000 giri/min |
| Tipo di lavorazione | Fresatura, incisione, sgrossatura, finitura, lavorazioni multi-asse |
| Cambio utensile | Automatico |
| Numero posizioni utensile | 6 |
| Sonda | Integrata |
| Calibrazione | Automatica, secondo quanto dichiarato da InfiMaker |
| Supporto RTCP | Dichiarato |
| Ripresa dopo interruzione | Dichiarata |
| MQL | Supporto opzionale indicato |
Materiali lavorabili dichiarati
| Materiale | Indicazione d’uso |
|---|---|
| Alluminio | Prototipi, componenti funzionali, parti tecniche leggere |
| Ottone | Componenti decorativi, incisioni, piccoli pezzi meccanici |
| Rame | Parti conduttive, elementi decorativi, lavorazioni leggere |
| Acciaio | Lavorazioni leggere, secondo le indicazioni del produttore |
| Titanio | Lavorazioni leggere, secondo le indicazioni del produttore |
| Legno | Modellistica, design, incisioni, oggetti decorativi |
| Acrilico | Pannelli, parti trasparenti, modelli |
| Cera lavorabile | Gioielleria, master, modelli per fusione |
| Resina | Prototipi, modelli, componenti estetici |
| Giada | Lavorazioni artistiche e decorative |
| Plastiche tecniche | Prototipi, parti funzionali, dime |
| Compositi | Applicazioni leggere, da valutare in base al materiale specifico |
Automazione e software
| Funzione | Descrizione |
|---|---|
| InfiStudio | Software proprietario per modellazione, CAM e controllo macchina |
| AI Creation Engine | Generazione di modelli da testo o immagine, secondo quanto dichiarato dall’azienda |
| Text/Image → 3D | Flusso assistito per trasformare input testuali o immagini in modello lavorabile |
| Cloud CAM | Gestione CAM integrata nel flusso software |
| Riconoscimento materiale | Supportato tramite sistema di visione, secondo il produttore |
| Smart camera | Videocamera di profondità per scansione e setup |
| Controllo multi-dispositivo | Monitoraggio e gestione tramite interfaccia digitale |
| Auto-calibrazione | Calibrazione semplificata con procedura automatizzata |
| Percorsi utensile automatici | Generazione assistita dei percorsi di lavorazione |
| Controllo collisioni | Funzione necessaria nel flusso 5 assi, indicata nel quadro software dell’azienda |
Dimensioni, peso e installazione
| Voce | Dato dichiarato |
|---|---|
| Dimensioni macchina | 560 × 690 × 800 mm |
| Peso | circa 110 kg |
| Formato | Desktop / da banco pesante |
| Camera | Chiusa |
| Rumore dichiarato | inferiore a 70 dB in condizioni specifiche di prova |
| Ambiente consigliato | Laboratorio, officina leggera, studio tecnico, spazio maker attrezzato |
| Requisiti pratici | Banco robusto, utensili, aspirazione o gestione trucioli, spazio per manutenzione |
Prezzo e disponibilità
| Voce | Dato dichiarato |
|---|---|
| Prezzo Super Early Bird | da 5.199 dollari |
| Sconto dichiarato | 40% |
| Deposito VIP | 50 dollari rimborsabili |
| Vantaggio deposito VIP | 200 dollari aggiuntivi di sconto rispetto al prezzo Super Early Bird |
| Campagna | Kickstarter |
| Stato indicato nelle pagine ufficiali | Coming soon / accesso anticipato |
| Nota | Le pagine InfiMaker mostrano indicazioni non perfettamente uniformi sulle tempistiche di lancio |
Azienda e contesto
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Azienda | InfiMaker |
| Anno di fondazione indicato | 2024 |
| Area | Shenzhen, Cina |
| Background del team | Ex membri DJI e figure con esperienza in robotica e tecnologie avanzate, secondo 36Kr |
| Investitori citati da 36Kr | Meituan Strategic Investment, Kunlun Capital, Miracle Plus |
| Finanziamenti indicati da 36Kr | Quasi 100 milioni di yuan |
| Obiettivo dichiarato | Rendere più accessibile la lavorazione CNC multi-asse a maker, studi tecnici e piccoli laboratori |
Confronto sintetico: CNC 3 assi e CNC 5 assi
| Aspetto | CNC 3 assi | CNC 5 assi |
|---|---|---|
| Movimento | X, Y, Z | X, Y, Z più due assi rotativi |
| Accesso al pezzo | Limitato dall’orientamento iniziale | Maggiore accesso a superfici inclinate, curve e sottosquadri |
| Setup | Più riposizionamenti manuali | Possibilità di completare più lavorazioni in un solo setup |
| Complessità CAM | Più semplice | Più complessa |
| Geometrie adatte | Parti piane, tasche, incisioni, profili semplici | Superfici complesse, pezzi organici, gioielleria, componenti multi-lato |
| Rischio collisioni | Più facile da gestire | Richiede software e controllo più avanzati |
| Utilizzatore ideale | Maker, scuole, officine leggere | Utenti evoluti, designer, prototipisti, piccoli laboratori tecnici |
Punti da evidenziare nel post
| Tema | Perché è importante |
|---|---|
| 5 assi simultanei | Permettono lavorazioni complesse senza ruotare manualmente il pezzo più volte |
| Mandrino da 1.500 W | Porta la macchina oltre molte CNC desktop leggere |
| Cambio utensile automatico | Riduce interventi manuali durante lavorazioni con più utensili |
| Sonda integrata | Aiuta nella calibrazione e nel posizionamento del pezzo |
| Software assistito da AI | Mira a ridurre la barriera di ingresso del CAM |
| Camera chiusa | Aiuta a contenere trucioli, polvere e rumore |
| Peso di 110 kg | Indica una macchina da banco robusta, non un accessorio leggero |
| Materiali duri | Acciaio e titanio vanno letti come lavorazioni leggere, non come equivalenti a un centro di lavoro industriale |
Limiti e cautele da indicare
| Punto | Nota editoriale |
|---|---|
| Crowdfunding | Verificare campagna, tempi, condizioni, garanzia e spedizione prima dell’acquisto |
| Metalli duri | Acciaio e titanio sono dichiarati, ma in ambito desktop vanno considerati con prudenza |
| Software | Le funzioni AI e CAM automatico vanno valutate sul campo |
| Precisione | Il dato di 0,01 mm è dichiarato dal produttore e andrà verificato in condizioni reali |
| Sicurezza | Una CNC richiede fissaggio corretto del pezzo, utensili adeguati e attenzione operativa |
| Manutenzione | Mandrino, guide, ATC, sonde e camera richiedono cura periodica |
| Formazione | L’automazione semplifica, ma non elimina la necessità di conoscere utensili, materiali e parametri di taglio |