Il 31 luglio 2026 gli azionisti di Nano Dimension saranno chiamati a decidere chi dovrà controllare il consiglio di amministrazione della società e quali regole dovranno governare le sue future operazioni strategiche.
Il voto non approverà direttamente la proposta di aggregazione con Infinite Epigenetics, società attiva nella diagnostica preventiva e nell’analisi epigenetica attraverso sistemi di intelligenza artificiale. L’assemblea straordinaria stabilirà però quale gruppo di amministratori guiderà Nano Dimension durante la fase in cui dovranno essere negoziati gli eventuali accordi definitivi.
È una distinzione importante. Il 31 luglio non si voterà formalmente per trasformare Nano Dimension in una società sanitaria, ma il risultato potrebbe determinare se questo percorso proseguirà, verrà modificato oppure sarà abbandonato.
La vicenda riguarda il futuro di un gruppo che, nell’arco di pochi anni, ha raccolto grandi quantità di capitale, acquistato numerose aziende della manifattura additiva, completato le acquisizioni di Desktop Metal e Markforged e poi avviato la vendita o la chiusura di una parte consistente delle attività industriali costruite attraverso quelle operazioni.
Un’assemblea straordinaria convocata dagli azionisti
L’assemblea si terrà il 31 luglio 2026 alle 17:00, ora israeliana, corrispondenti alle 10:00 della costa orientale degli Stati Uniti. La partecipazione sarà possibile presso la sede di Nano Dimension a Waltham, nel Massachusetts, oppure attraverso Microsoft Teams.
Potranno votare gli azionisti registrati alla chiusura del 23 giugno 2026. Nano Dimension è una società di diritto israeliano quotata al Nasdaq attraverso American Depositary Shares, perciò la procedura segue sia le regole societarie israeliane sia gli obblighi informativi del mercato statunitense.
La convocazione è stata richiesta da un gruppo di azionisti formato da Murchinson Ltd., Nomis Bay, BPY Limited, Boothbay Diversified Alpha Master Fund, Boothbay Absolute Return Strategies e Oramed Pharmaceuticals.
Murchinson e le società collegate dichiarano di controllare circa il 7,4% delle azioni di Nano Dimension. Il fondo canadese non si limita a contestare la proposta con Infinite Epigenetics: vuole cambiare la composizione del consiglio e introdurre nuove regole che aumenterebbero il potere degli azionisti sulle operazioni straordinarie.
Le sei proposte sulle quali dovranno votare gli azionisti
L’ordine del giorno comprende sei punti.
La prima proposta è stata presentata da Nano Dimension e riguarda un voto consultivo, quindi non vincolante, sulla prosecuzione della revisione delle alternative strategiche e delle operazioni collegate eventualmente approvate dal consiglio.
Le altre cinque proposte derivano dall’iniziativa di Murchinson:
- modifica dell’articolo 39 dello statuto per eliminare la suddivisione del consiglio in classi e sottoporre tutti gli amministratori a elezione annuale;
- introduzione di un nuovo articolo 71, che impedirebbe alla società di adottare un piano di tutela degli azionisti, il cosiddetto shareholder rights plan o “poison pill”, senza un’approvazione assembleare;
- introduzione di un nuovo articolo 72, che richiederebbe il voto degli azionisti prima della conclusione di un’operazione societaria rilevante;
- rimozione degli amministratori Robert Pons, Joshua Rosensweig e David Stehlin, oltre a eventuali consiglieri nominati dopo il 21 maggio 2026;
- nomina di Moshe Rozenbaum, Eliezer Eli Tarlow e Pinchos “Paul” Fruchthandler al posto degli amministratori rimossi.
Se tutte le sostituzioni venissero approvate, i tre candidati appoggiati da Murchinson entrerebbero in un consiglio formato da cinque persone. Gli altri due componenti sarebbero Andrew Sriubas e Phillip Borenstein. Nano Dimension sostiene però che Sriubas abbia già comunicato di non voler continuare a far parte del consiglio nel caso in cui Murchinson ne ottenesse il controllo.
Il consiglio attuale raccomanda di votare a favore della prosecuzione della revisione strategica e anche a favore dell’elezione annuale degli amministratori. Si oppone invece alle limitazioni sulle operazioni societarie, alla rimozione dei tre consiglieri e alla nomina dei candidati di Murchinson. Le proposte richiedono una maggioranza semplice dei voti espressi, ad eccezione della modifica dell’articolo 39, per la quale è necessario il 70%.
Perché Nano Dimension sta valutando un’azienda sanitaria
Il 15 giugno 2026 Nano Dimension ha firmato un term sheet non vincolante con Infinite Epigenetics. Non esiste ancora un accordo definitivo e alcuni aspetti economici devono essere negoziati.
L’operazione prevede che Nano Dimension, o una società quotata che ne assuma il ruolo, acquisisca il 100% di Infinite Epigenetics mediante una fusione o un’altra struttura concordata tra le parti.
Al completamento, la società risultante dovrebbe assumere il nome Infinite Epigenetics e continuare a essere quotata sul Nasdaq con il simbolo proposto IEAI. Gli attuali azionisti di Nano Dimension manterrebbero una partecipazione di minoranza nella società combinata.
La valutazione indicativa attribuita a Infinite Epigenetics è di 890 milioni di dollari. Per determinare la quota spettante agli azionisti di Nano Dimension si utilizzerebbe un valore basato sulla liquidità netta della società al momento del completamento, aumentato di un premio del 20%.
La percentuale esatta che rimarrebbe agli attuali soci di Nano Dimension non è stata ancora comunicata. Dipenderà dalla liquidità disponibile alla chiusura, dai termini definitivi e dal rapporto di concambio concordato. Nano Dimension prevede che la società combinata possa disporre di più di 400 milioni di dollari in contanti.
Agli azionisti di Nano Dimension dovrebbero inoltre essere assegnati strumenti legati al valore futuro delle attività industriali residue, indicati come Contingent Value Rights. Questi diritti potrebbero generare ulteriori pagamenti se determinati asset venissero venduti o monetizzati, ma il loro valore dipenderebbe dai risultati effettivamente ottenuti.
Nano Dimension dovrebbe indicare due membri del consiglio della società combinata, mentre il controllo operativo e l’identità industriale passerebbero verso Infinite Epigenetics.
Che cosa fa Infinite Epigenetics
Infinite Epigenetics utilizza dati biologici, test di laboratorio e modelli di intelligenza artificiale per studiare l’epigenoma.
L’epigenetica analizza i meccanismi che regolano l’attivazione o la disattivazione dei geni senza modificare la sequenza del DNA. Età, condizioni ambientali, stress, alimentazione, stili di vita e processi patologici possono produrre variazioni misurabili in questi meccanismi.
La piattaforma di Infinite Epigenetics è costruita sulle attività di due società controllate:
- TruDiagnostic, laboratorio certificato CLIA specializzato nei test di metilazione del DNA;
- Tally Health, società orientata al mercato dei consumatori, alla longevità e alla prevenzione.
Infinite Epigenetics dichiara di avere raccolto più di 120.000 campioni epigenetici dal 2020, di disporre di una rete composta da oltre 7.500 operatori sanitari e di poter analizzare più di un milione di segnali epigenetici attraverso un singolo campione.
I primi campi di applicazione riguardano il rischio cardiovascolare, il diabete di tipo 2, la broncopneumopatia cronica ostruttiva e la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica.
Il progetto consiste nell’alimentare modelli di intelligenza artificiale con dati di metilazione del DNA e informazioni cliniche. Ogni nuovo test dovrebbe ampliare il database e migliorare la capacità del sistema di individuare correlazioni tra segnali epigenetici e rischio di sviluppare determinate patologie.
La presenza di attività commerciali, di un laboratorio certificato e di un archivio biologico distingue Infinite Epigenetics da una società costituita soltanto intorno a un progetto software. Resta però da valutare se la crescita prevista, la proprietà intellettuale e le applicazioni cliniche giustifichino la valutazione di 890 milioni di dollari proposta per l’operazione.
Perché il consiglio vuole cambiare completamente settore
Il consiglio di Nano Dimension ha esaminato circa venti possibili operazioni, con il supporto delle società finanziarie Houlihan Lokey e Guggenheim Securities. La ricerca non si è limitata alla manifattura additiva, ma ha incluso aziende sanitarie, diagnostiche, di analisi biologica e di intelligenza artificiale.
La conclusione raggiunta dal consiglio è che il capitale, la quotazione al Nasdaq e le altre risorse di Nano Dimension potrebbero produrre maggiori rendimenti in un settore con prospettive di crescita superiori rispetto a quelle individuate nella manifattura digitale.
Il ragionamento è soprattutto finanziario. Nano Dimension conferirebbe alla società combinata liquidità, accesso ai mercati e una struttura già quotata. Infinite Epigenetics porterebbe attività operative, dati biologici, proprietà intellettuale e la piattaforma diagnostica.
La società respinge il paragone con una SPAC, sostenendo che Infinite Epigenetics possiede già attività commerciali e che non sarebbe previsto un compenso promozionale a favore di uno sponsor esterno. Gli azionisti di Nano Dimension riceverebbero inoltre una partecipazione nella nuova società, un premio calcolato sulla liquidità e diritti collegati agli asset industriali residui.
Nano Dimension ha anche precisato che, se verrà sottoscritto un accordo definitivo, l’aggregazione con Infinite Epigenetics sarà sottoposta a una successiva assemblea. Il voto del 31 luglio riguarda quindi il controllo del consiglio e le regole con cui verrà gestita la revisione strategica, non l’approvazione finale della fusione. La società ipotizza una seconda consultazione degli azionisti nell’autunno 2026.
Le obiezioni di Murchinson
Murchinson considera l’operazione una destinazione impropria del capitale raccolto da Nano Dimension per sviluppare attività legate alla stampa 3D e alla manifattura digitale.
Il fondo paragona la struttura a una fusione con una SPAC: Nano Dimension metterebbe a disposizione denaro e quotazione, consentendo a Infinite Epigenetics di accedere al Nasdaq senza seguire il percorso di un’offerta pubblica iniziale tradizionale.
Tra le questioni sollevate da Murchinson vi sono:
- la possibile diluizione degli attuali azionisti;
- l’assenza, nella documentazione iniziale, di una percentuale definitiva di partecipazione nella società combinata;
- le competenze del consiglio nel valutare un’attività epigenetica e diagnostica;
- l’eventuale assegnazione di incarichi o benefici agli attuali amministratori;
- una commissione di risoluzione che, in determinate circostanze, potrebbe arrivare a 10 milioni di dollari;
- la mancanza di un meccanismo che consenta agli azionisti di ottenere direttamente la propria parte di liquidità;
- il calo del titolo registrato dopo l’annuncio.
Murchinson sostiene inoltre che gli investitori abbiano finanziato Nano Dimension sulla base di una strategia costruita intorno alle stampanti 3D, ai materiali e ai ricavi ricorrenti derivanti dai consumabili. Utilizzare la cassa per entrare nella diagnostica rappresenterebbe quindi un cambiamento molto più ampio di una normale acquisizione complementare.
Queste sono le posizioni del fondo azionista e non fatti già accertati sul valore dell’operazione. Le condizioni definitive non sono ancora disponibili e dovranno essere analizzate attraverso il prospetto e la documentazione che Nano Dimension depositerà presso la SEC.
Dalle acquisizioni nella stampa 3D alla vendita delle attività
Per comprendere il conflitto bisogna tornare alla strategia costruita da Nano Dimension durante la fase di forte disponibilità finanziaria seguita alla pandemia.
La società aveva raccolto capitali sufficienti per avviare una campagna di acquisizioni nella produzione additiva, nell’elettronica stampata, nell’intelligenza artificiale e nei sistemi per l’assemblaggio di componenti elettronici.
Nel portafoglio sono entrate, in momenti diversi, DeepCube, Essemtec, Global Inkjet Systems, Admatec, Formatec e Fabrica. Nano Dimension ha poi tentato di acquisire Stratasys e, nel 2024, ha sottoscritto gli accordi per comprare Desktop Metal e Markforged.
Le acquisizioni di Desktop Metal e Markforged sono state completate nell’aprile 2025. L’integrazione non ha però generato il gruppo stabile immaginato durante l’annuncio delle operazioni.
Desktop Metal ha presentato domanda di protezione secondo il Chapter 11 nel luglio 2025. Nano Dimension ha deciso di non acquistare le attività nell’ambito della procedura fallimentare.
Admatec, Formatec, DeepCube e Fabrica erano già state individuate come attività non centrali. Admatec e Formatec hanno ripreso a operare sotto una nuova proprietà, mentre nell’aprile 2026 Nano Dimension ha ceduto a Inspira Technologies OXY la linea AME, comprendente l’attività storica delle stampanti DragonFly per l’elettronica, e la linea Fabrica.
Il corrispettivo massimo di questa vendita è di 12,5 milioni di dollari: 2 milioni pagati in contanti e fino a 10,5 milioni subordinati alle prestazioni future. Nano Dimension stima una riduzione del consumo annuale di cassa di circa 10 milioni di dollari. La cessione è stata annunciata il 6 aprile 2026.
Nel maggio 2026 è stato raggiunto anche un accordo per vendere Markforged a Stratasys per 42,5 milioni di dollari. La chiusura è prevista nella seconda metà del 2026 ed è subordinata alle autorizzazioni necessarie. Nano Dimension conserverà la linea Metal Binder Jetting sviluppata da Markforged, mentre hardware FFF, software, materiali e rete commerciale passeranno a Stratasys.
La cessione di Markforged dovrebbe ridurre di circa 15 milioni di dollari il consumo annuale di cassa.
Nano Dimension non ha ancora eliminato ogni legame con la manifattura additiva, ma la sua struttura è molto diversa da quella che, nel 2024, aspirava a riunire sotto un’unica proprietà tecnologie per polimeri, metalli, ceramica, compositi, microstampa ed elettronica.
Un’ulteriore proposta da Tang Capital
La scelta non si limita al confronto tra il consiglio attuale e Murchinson. Il 30 giugno 2026 Tang Capital Management, che dichiara una partecipazione del 6,8%, ha presentato una proposta non vincolante per acquistare Nano Dimension attraverso una società affiliata.
L’offerta prevede un pagamento di 1,60 dollari in contanti per azione. Tang Capital afferma di disporre dei fondi necessari e di avere completato, insieme a Concentra Biosciences, nove operazioni su società in transizione per un valore complessivo di 1,2 miliardi di dollari negli ultimi tre anni.
Anche questa proposta è preliminare. Non esiste un accordo vincolante e non è certo che il consiglio avvii una trattativa. La sua presenza aggiunge però una terza ipotesi:
- proseguire verso l’aggregazione con Infinite Epigenetics;
- cambiare il consiglio e ridefinire la strategia sotto l’influenza di Murchinson;
- valutare una vendita in contanti a Tang Capital o un’altra offerta.
Che cosa può cambiare per il settore della stampa 3D
Un’eventuale vittoria di Murchinson non comporterebbe automaticamente un ritorno di Nano Dimension alla strategia di acquisizioni nella stampa 3D. Molte attività sono già state vendute, dismesse o trasferite e ricostruire il portafoglio precedente richiederebbe nuove operazioni.
I documenti presentati da Murchinson si concentrano soprattutto sul governo societario, sulla tutela della liquidità e sull’approvazione assembleare delle grandi transazioni. Non descrivono ancora un piano industriale dettagliato per rilanciare Nano Dimension come gruppo della manifattura additiva.
Allo stesso modo, la prosecuzione dell’attuale consiglio non assicura che la combinazione con Infinite Epigenetics venga completata. Il term sheet non è vincolante, le condizioni devono essere definite e gli azionisti dovranno esprimersi una seconda volta.
Il voto del 31 luglio stabilirà prima di tutto chi avrà il mandato di negoziare e valutare queste alternative. La questione di fondo è se la liquidità e la quotazione di Nano Dimension debbano essere impiegate per costruire una società di diagnostica basata su dati epigenetici, restituite o monetizzate a favore degli azionisti, oppure utilizzate per una strategia industriale diversa.
Per il settore della stampa 3D, la vicenda segna il ridimensionamento di uno dei più ambiziosi tentativi di consolidamento degli ultimi anni. Nano Dimension aveva cercato di riunire numerose tecnologie sotto un solo gruppo. A distanza di due anni, le sue risorse finanziarie e la sua quotazione sembrano avere assunto un peso maggiore rispetto al portafoglio manifatturiero che avrebbe dovuto sostenerne la crescita.
