Zellerfeld e Volumental: quando la scarpa stampata in 3D parte dalla forma reale del piede
Zellerfeld e Volumental hanno avviato una partnership commerciale per collegare in modo più diretto la scansione 3D del piede alla produzione di scarpe stampate in 3D. L’obiettivo è semplice da spiegare, ma complesso da realizzare: usare dati biometrici più precisi per produrre calzature adattate alla forma reale del piede del cliente, invece di partire solo da numeri di taglia standard.
L’accordo riguarda l’integrazione della piattaforma di scansione di Volumental nel flusso produttivo di Zellerfeld. Le misure raccolte attraverso scanner in negozio o tramite smartphone vengono inviate alla pipeline digitale di Zellerfeld, che può così generare una scarpa stampata in 3D sulle caratteristiche del singolo piede.
È un passaggio importante per il settore delle calzature additive, perché sposta l’attenzione da un tema puramente estetico a un problema molto concreto: la calzata. Una scarpa può essere stampata in 3D, avere una forma originale, essere prodotta senza stampi e senza magazzino, ma se non calza bene resta un prodotto difficile da portare nel mercato di massa.
Dalla taglia standard alla geometria del piede
Il sistema tradizionale delle taglie è una semplificazione. Due persone possono avere lo stesso numero di scarpa, ma piedi molto diversi per larghezza, altezza del collo, arco plantare, volume, lunghezza delle dita e distribuzione del peso. Una taglia 42 non descrive davvero il piede: indica solo un intervallo commerciale utile a produrre, vendere e stoccare calzature.
La stampa 3D permette di immaginare un modello diverso. Se la scarpa viene prodotta su richiesta e non deve passare per stampi tradizionali, il file digitale può essere modificato prima della stampa. Questo apre la strada a calzature adattate al cliente, almeno in parte. Il problema è che la personalizzazione non può basarsi su dati approssimativi.
Qui entra in gioco Volumental. L’azienda svedese lavora da anni su scansione 3D del piede, raccomandazione della taglia e analisi dei dati di calzata per il settore retail. La sua tecnologia viene usata sia in negozio, con scanner dedicati, sia online, con soluzioni compatibili con smartphone. Per Zellerfeld, questi dati non servono solo a suggerire una taglia, ma a produrre una scarpa.
La differenza è notevole. Un sistema di raccomandazione deve ridurre il rischio di errore nella scelta del numero. Un sistema di produzione deve fornire una geometria abbastanza accurata da diventare parte del processo di fabbricazione. Nel primo caso il dato aiuta a scegliere meglio; nel secondo diventa un input produttivo.
Chi è Zellerfeld
Zellerfeld è una società attiva nella produzione di calzature stampate in 3D, con sedi operative tra Amburgo e Austin. L’azienda si è costruita una posizione riconoscibile nel settore perché non propone soltanto componenti stampati in 3D, come intersuole o elementi decorativi, ma scarpe prodotte in un unico pezzo o quasi, con geometrie complesse e design pensati per la manifattura additiva.
Il modello di Zellerfeld è quello della piattaforma. Designer, marchi e creatori possono proporre modelli, che vengono poi realizzati attraverso l’infrastruttura produttiva dell’azienda. Questo approccio riduce la necessità di stampi, scorte e grandi lotti iniziali. La scarpa viene prodotta quando il cliente la ordina, con un flusso più vicino al software che alla fabbrica tradizionale.
L’azienda ha collaborato con marchi e designer noti, e nel proprio ecosistema cita partnership e progetti con realtà come Nike, Havaianas, HUGO, Sean Wotherspoon e creatori indipendenti. Questo posizionamento mostra una direzione chiara: Zellerfeld vuole essere una piattaforma produttiva e commerciale per calzature stampate in 3D, non soltanto un marchio di scarpe.
Le scarpe Zellerfeld sono realizzate con un materiale proprietario chiamato zellerFOAM, basato su TPU. Il materiale viene presentato dall’azienda come riciclabile, lavabile, traspirante e resistente agli odori. La scelta del TPU è coerente con le esigenze della calzatura: flessibilità, resistenza, elasticità e capacità di generare zone con comportamento differente attraverso la geometria della struttura stampata.
Chi è Volumental
Volumental è una società con sede a Stoccolma specializzata in scansione 3D del piede, analisi dei dati e raccomandazioni di calzata. La sua tecnologia è usata da retailer e brand in molti Paesi, con una base dati molto ampia costruita attraverso milioni di scansioni.
L’azienda lavora su un tema che il settore calzaturiero conosce bene: la scarpa sbagliata genera resi, insoddisfazione e spreco. Nei negozi, la scansione 3D aiuta il cliente a capire quale modello e quale taglia possano funzionare meglio. Nell’e-commerce, una soluzione di scansione tramite smartphone può ridurre l’incertezza dell’acquisto a distanza.
Tra i clienti e partner citati da Volumental compaiono nomi come New Balance, Fleet Feet, The Athlete’s Foot, CCM, Bever e FootJoy. L’azienda lavora anche su servizi di ricerca e sviluppo, usando dati sulla morfologia del piede per aiutare i marchi a progettare forme, calzate e progressioni di taglia più aderenti alla realtà dei consumatori.
Per Zellerfeld, la parte più interessante non è solo la tecnologia di scansione, ma l’esperienza accumulata da Volumental nel trasformare milioni di misure in informazioni utilizzabili. Una scarpa personalizzata richiede un ponte affidabile tra dato del piede, modello digitale e produzione fisica. La partnership nasce proprio su questo punto.
Perché l’accordo conta per la stampa 3D delle scarpe
La stampa 3D applicata alla calzatura è un tema discusso da anni. Molte aziende hanno sperimentato intersuole reticolari, componenti alleggeriti, prototipi rapidi e capsule collection. Tuttavia, arrivare a una scarpa interamente o largamente stampata in 3D, vendibile a un pubblico ampio, richiede più di una buona macchina.
Servono materiali adatti, tempi di produzione accettabili, resistenza all’uso, comfort, finitura, costi sostenibili e un sistema di vendita capace di gestire ordini personalizzati. La calzata è uno dei nodi più delicati. Se il prodotto viene stampato su richiesta, un errore di misura non è solo un problema di reso: è uno spreco di tempo macchina, materiale e logistica.
Con Volumental, Zellerfeld prova a rafforzare la parte iniziale del processo. La scarpa non parte più solo da una scelta di taglia o da una scansione generica, ma da un sistema di misurazione pensato per il retail e già usato da diversi marchi. Questo può aiutare a ridurre gli errori e a rendere più credibile la promessa della scarpa su misura.
Il punto più interessante è che la personalizzazione non viene trattata come servizio artigianale di lusso, ma come processo digitale. Il cliente scansiona il piede, il dato entra nel sistema, il file della scarpa viene adattato e la produzione avviene con stampa 3D. In teoria, questo permette di scalare la personalizzazione senza creare una linea produttiva diversa per ogni persona.
La scansione da smartphone e quella in negozio
L’accordo tra le due aziende prevede l’uso sia delle esperienze di scansione in negozio sia di quelle online. La scansione in negozio ha il vantaggio di avvenire in un contesto controllato, con hardware dedicato e assistenza del personale. È una soluzione adatta a retailer, negozi specializzati e punti vendita in cui il cliente può provare diversi modelli e ricevere una raccomandazione immediata.
La scansione da smartphone, invece, è fondamentale per un modello direct-to-consumer come quello di Zellerfeld. Il cliente può completare il processo senza recarsi in negozio, usando la fotocamera del telefono. Questo è importante perché le scarpe stampate in 3D su richiesta non devono per forza seguire la distribuzione tradizionale.
Zellerfeld già descrive il proprio processo di scansione come accessibile da browser, senza bisogno di scaricare un’app. L’integrazione con Volumental può rendere questa fase più solida dal punto di vista della qualità del dato. Per una piattaforma che vuole produrre scarpe personalizzate, l’esperienza utente deve essere semplice, ma il risultato deve essere sufficientemente accurato.
Dati, produzione e vantaggio competitivo
Nel settore della stampa 3D si parla spesso di macchine e materiali, ma in questo caso il dato è altrettanto importante. Una grande base di scansioni può aiutare a capire come variano i piedi nei diversi mercati, come cambiano larghezza e volume tra uomini e donne, quali modelli generano più problemi di calzata e quali geometrie funzionano meglio.
Per Zellerfeld, l’accesso a una tecnologia di scansione già distribuita in migliaia di negozi può diventare un vantaggio nella costruzione di una piattaforma più ampia. Se in futuro un cliente potesse entrare in un negozio, scansionare il piede e ordinare una scarpa stampata in 3D prodotta su misura, il confine tra retail fisico e produzione digitale diventerebbe meno netto.
Allo stesso tempo, bisogna evitare letture troppo semplici. La disponibilità del dato non risolve automaticamente tutti i problemi della calzatura stampata in 3D. Restano temi come durata nel tempo, comportamento del materiale dopo molti cicli di flessione, comfort su distanze lunghe, traspirabilità, grip della suola, costi, tempi di consegna e accettazione estetica da parte del pubblico.
Un settore ancora in costruzione
La stampa 3D nella calzatura sta cercando il proprio equilibrio. Da un lato ci sono i grandi marchi, che sperimentano da anni con componenti stampati e serie limitate. Dall’altro ci sono aziende come Zellerfeld, che provano a costruire una filiera più digitale e meno dipendente da stampi, stock e grandi fabbriche centralizzate.
Il modello di Zellerfeld ha un tratto interessante: ogni scarpa può essere vista come un file, e ogni file può essere prodotto su richiesta. Questo permette a designer e marchi di proporre modelli senza dover investire in stampi e quantità minime di produzione. Per il consumatore significa accesso a design molto diversi tra loro, spesso lontani dalle forme classiche della sneaker tradizionale.
La partnership con Volumental aggiunge un tassello più pratico: non basta offrire molti design, bisogna farli calzare bene. Se la stampa 3D deve uscire dalla nicchia dei collezionisti e dei prodotti sperimentali, la qualità della calzata diventa decisiva.
Cosa osservare nei prossimi sviluppi
La parte più interessante sarà capire come Zellerfeld integrerà i dati di Volumental nei propri modelli. Una personalizzazione leggera potrebbe limitarsi ad adattare lunghezza e larghezza. Una personalizzazione più spinta potrebbe intervenire su volume interno, zone di compressione, supporto dell’arco, distribuzione della flessibilità e geometrie reticolari.
Un altro aspetto riguarda il rapporto con i negozi. Volumental è già presente in molti punti vendita; Zellerfeld lavora con un modello digitale e on-demand. L’unione delle due cose potrebbe aprire scenari in cui il negozio diventa un punto di scansione, consulenza e ordine, mentre la produzione avviene in una print farm.
Non è detto che questo modello sostituisca la produzione tradizionale. Le scarpe convenzionali hanno costi bassi, filiere ottimizzate e una capacità produttiva enorme. La stampa 3D deve dimostrare di offrire vantaggi chiari: meno scorte, meno sprechi, maggiore personalizzazione, accesso rapido a nuovi design e una calzata più precisa.
Una collaborazione da seguire con attenzione
L’accordo tra Zellerfeld e Volumental non va letto come una semplice integrazione software. Riguarda un tema centrale per il futuro della calzatura personalizzata: trasformare la forma reale del piede in un oggetto prodotto su misura.
Zellerfeld porta nel progetto la capacità di stampare scarpe in 3D su richiesta, una piattaforma aperta a designer e marchi, e un modello produttivo basato su file digitali. Volumental porta scansione 3D, dati di calzata, esperienza nel retail e una base di misurazioni costruita in anni di attività.
La combinazione può rendere più concreta la promessa delle scarpe stampate in 3D personalizzate. Non perché ogni scarpa del futuro debba essere prodotta in questo modo, ma perché alcuni casi d’uso iniziano ad avere senso: persone con piedi difficili da calzare, piccoli lotti, design sperimentali, modelli prodotti su richiesta, collaborazioni tra brand e creatori, oppure scarpe pensate per mercati in cui ridurre resi e magazzino è un vantaggio reale.
La sfida ora sarà passare dalla tecnologia alla soddisfazione del cliente. Una scarpa su misura non viene giudicata per il processo con cui è nata, ma per come si comporta ai piedi. Se Zellerfeld e Volumental riusciranno a collegare dati, design e produzione in modo affidabile, la stampa 3D potrà guadagnare uno spazio più credibile nel mercato della calzatura.
