Un nuovo polo del benessere per il Nord dell’Inghilterra

Therme Manchester è il grande resort del benessere che il gruppo Therme Group sta realizzando a TraffordCity, vicino al Trafford Centre, destinato a diventare il più grande complesso termale e wellness coperto del Regno Unito, con un investimento complessivo stimato in circa 450 milioni di sterline. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Peel L&P e Peel Waters, punta a coniugare architettura avanzata, acqua, natura e arte digitale per creare una destinazione accessibile a un ampio pubblico, con un forte accento su salute, socialità e sostenibilità ambientale.

Costruzione digitale e gestione di un cantiere complesso

La realizzazione di Therme Manchester è affidata, per la fase di construction management, all’impresa Sir Robert McAlpine, che ha avviato il cantiere dopo il completamento delle opere preparatorie e prevede la conclusione del progetto entro il 2028. La complessità dell’intervento – per dimensioni, integrazione di impianti, componenti architettonici e vincoli di sostenibilità – richiede un forte ricorso al digital construction: modellazione BIM avanzata, coordinamento multidisciplinare, geospatial engineering e gestione dati di cantiere sono elementi centrali per orchestrare processi, tempi e costi.

On-site 3D printing per componenti edilizi e riduzione degli sprechi

Uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista della manifattura avanzata è l’impiego di stampa 3D direttamente in cantiere per produrre componenti costruttivi, integrata con tecnologie come pompe di calore aria‑aria e sistemi ad alta efficienza energetica. La strategia dichiarata è quella di ridurre scarti di materiale, logistica di trasporto e tempi di consegna, sfruttando il 3D printing per elementi personalizzati o modulari che possono essere adattati alla geometria complessa del complesso, mantenendo tracciabilità e ripetibilità delle prestazioni.

Acque termali, arte digitale e paesaggio vegetale stampato in 3D

Il masterplan di Therme Manchester unisce un grande parco acquatico di nuova generazione, aree di balneazione termale, spazi spa e fitness, giardini interni ed esterni, ristorazione e installazioni di arte digitale immersiva. Nel layout sono previste aree botaniche e un “urban beach” utilizzabile tutto l’anno, integrato con elementi architettonici che sfruttano strutture leggere e componenti prodotti con tecniche additive, progettati per ospitare vegetazione e sistemi di irrigazione integrati senza aumentare in modo significativo il peso complessivo.

Le “living waterslides”: scivoli acquatici con superstruttura 3D‑printed

Un punto chiave del progetto è la realizzazione delle cosiddette “living waterslides”, scivoli d’acqua che integrano una superstruttura stampata in 3D progettata per ospitare migliaia di piante, trasformando un’attrazione tipicamente tecnica in un elemento paesaggistico vivo. La struttura 3D‑printed permette di combinare forme libere, geometrie reticolari e vani per il substrato vegetale, con canali per irrigazione e drenaggio, creando un sistema che agisce come involucro architettonico, supporto per la biodiversità e superficie esperienziale per i visitatori.

Manifattura circolare e materiali riutilizzabili

Therme Manchester viene presentato come caso concreto di manifattura circolare, dove la stampa 3D e la prefabbricazione avanzata sono integrate per mantenere i materiali in circolo il più a lungo possibile. La combinazione di bioplastiche come PLA con additivi UV‑resistenti o ignifughi, pannelli ceramici e altre soluzioni progettate per essere smontate e riutilizzate consente di pensare a componenti che possano essere ricondizionati, rilavorati o reimpiegati, anziché demoliti e conferiti in discarica al termine del ciclo di vita.

Dalla progettazione parametrica alla produzione robotizzata

Il lavoro di progettazione è supportato da studi di architettura e design orientati al computational design e al 3D printing su scala architettonica, che utilizzano strumenti parametrici per esplorare varianti geometriche ottimizzate per carichi strutturali, ombreggiamento, integrazione impiantistica e crescita delle piante. L’integrazione con processi di produzione robotizzata, come bracci antropomorfi per estrusione di materiali o deposizione stratificata di miscele a base di bio‑polimeri e ceramiche, è coerente con altre esperienze che mostrano come la fabbricazione digitale possa supportare sistemi costruttivi circolari con minori sprechi e maggiore controllo del flusso di materia.

Impatto economico, occupazionale e obiettivi climatici

Dal punto di vista economico, Therme Manchester è destinato a generare circa 2.500 posti di lavoro nella fase di costruzione, con un picco di circa 1.200 persone impegnate contemporaneamente in cantiere, e circa 650 addetti a regime per la gestione del resort. L’approccio alle emissioni è in linea con l’obiettivo di Manchester di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2038, puntando su approvvigionamento locale dei materiali, sistemi energetici ad alta efficienza, riduzione dei viaggi a lunga distanza per il turismo del benessere e integrazione di soluzioni di economia circolare nei processi costruttivi e operativi.

Therme Manchester come laboratorio per la costruzione del futuro

Nel complesso, Therme Manchester si configura come un laboratorio in scala reale in cui sperimentare la combinazione tra architettura del benessere, infrastrutture verdi e manifattura additiva applicata all’edilizia. La scelta di introdurre stampa 3D on‑site, componenti pensati per il riuso, superstrutture vegetate e processi di costruzione digitale apre la strada a modelli in cui edifici complessi possono essere concepiti fin dall’inizio come sistemi reversibili, riconfigurabili e più facilmente manutenibili durante l’intero ciclo di vita

Di Fantasy

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