Il Sanjay Mortimer RepRap Festival, conosciuto come SMRRF, tornerà a Manchester il 6 e 7 marzo 2027. La nuova edizione si svolgerà al Dalton Building della Manchester Metropolitan University, all’interno di un contesto che mette insieme università, produzione additiva, comunità maker e formazione tecnica.

L’evento sarà organizzato dalla Sanjay Mortimer Foundation in collaborazione con PrintCity, il centro di manifattura digitale e stampa 3D della Manchester Metropolitan University. La scelta della sede non è casuale: PrintCity lavora a cavallo tra didattica, prototipazione, servizi alle imprese e sperimentazione con tecnologie additive. Il Dalton Building, sede della Faculty of Science and Engineering, offre spazi più adatti a un festival che negli ultimi anni è cresciuto sia come partecipazione sia come ruolo nella comunità britannica della stampa 3D.

Un festival nato dalla cultura RepRap

SMRRF non è una fiera industriale tradizionale. Il suo nome richiama il RepRap, il progetto open source che ha contribuito in modo decisivo alla diffusione delle stampanti 3D desktop. L’idea alla base del RepRap era semplice e potente: una stampante 3D capace di produrre molte delle parti necessarie per costruire un’altra stampante. Da quella cultura sono nate comunità, imprese, firmware, componenti e macchine che hanno reso la fabbricazione digitale accessibile a un pubblico molto più ampio.

Per questo motivo SMRRF occupa una posizione particolare nel panorama degli eventi dedicati alla manifattura additiva. Non è solo una vetrina per macchine e materiali, ma anche un punto d’incontro per chi costruisce, modifica, progetta, insegna e condivide. In uno stesso spazio si incontrano appassionati, studenti, educatori, progettisti, produttori di componenti, aziende di filamenti, sviluppatori di firmware, costruttori di stampanti e creatori di contenuti.

Il festival porta avanti una parte importante dello spirito RepRap: non limitarsi a mostrare la tecnologia finita, ma far vedere come funziona, come si migliora, come si ripara e come può diventare uno strumento di apprendimento.

Il ruolo della Sanjay Mortimer Foundation

Dietro SMRRF c’è la Sanjay Mortimer Foundation, nata in memoria di Sanjay Mortimer, cofondatore di E3D-Online e figura molto conosciuta nella comunità FDM. Mortimer è stato legato allo sviluppo di componenti per estrusione, hotend e sistemi per stampanti 3D desktop, ma il suo nome oggi è collegato anche a un tema più ampio: il sostegno ai giovani neurodivergenti interessati all’ingegneria, al making e alle discipline STEM.

La fondazione lavora per aiutare persone con menti neurodivergenti a riconoscere i propri punti di forza attraverso attività pratiche, percorsi tecnici, tutoraggio e occasioni di contatto con il mondo dell’ingegneria. In questo senso, SMRRF non è soltanto un evento per gli addetti ai lavori. È anche uno strumento di raccolta fondi, visibilità e inclusione.

L’edizione 2026 ha raccolto 113.000 sterline per la fondazione e ha attirato più di 1.300 partecipanti. Sono numeri importanti per un evento nato da una comunità tecnica, perché mostrano come la stampa 3D possa diventare anche un canale per parlare di educazione, accessibilità e percorsi professionali non sempre lineari.

Perché Manchester e perché PrintCity

Manchester ha una storia industriale molto forte e negli ultimi anni ha costruito un ecosistema interessante attorno a università, design, produzione digitale e tecnologie avanzate. La presenza di PrintCity all’interno della Manchester Metropolitan University rende la città un luogo coerente per ospitare un festival di questo tipo.

PrintCity non è un laboratorio universitario chiuso su se stesso. Il centro lavora con studenti, aziende e progettisti, offrendo competenze su CAD, stampa 3D, scansione, modellazione, materiali polimerici, resine, nylon rinforzati, metalli e gesso a colori. Questo rende la sede adatta sia alla parte divulgativa sia alla parte più tecnica dell’evento.

Il Dalton Building aggiunge un ulteriore elemento. La struttura è stata pensata per ospitare attività scientifiche e ingegneristiche, con laboratori, ambienti di apprendimento e spazi per la collaborazione. Per un evento come SMRRF, che combina esposizione, dimostrazioni dal vivo, workshop e attività per famiglie, avere una sede universitaria con una forte vocazione tecnica è un vantaggio concreto.

Cosa aspettarsi da SMRRF 2027

Il programma completo della manifestazione 2027 non è ancora stato annunciato, ma l’impostazione dovrebbe seguire la formula già vista nelle edizioni precedenti. Il festival dovrebbe includere dimostrazioni dal vivo di stampa 3D, workshop STEM, attività di design and technology, postazioni dedicate alla scansione 3D, incontri con creatori di contenuti, aree espositive, talk, panel, aste, lotterie benefiche e attività per i visitatori più giovani.

Uno degli aspetti più interessanti è la varietà del pubblico. SMRRF parla al maker esperto che costruisce una macchina CoreXY in garage, al progettista che vuole vedere materiali e componenti dal vivo, al docente che cerca strumenti per coinvolgere gli studenti, alla famiglia che porta i bambini a provare una penna 3D, fino all’azienda che vuole presentare prodotti a una comunità molto competente.

Nel programma delle edizioni precedenti hanno trovato spazio anche robotica, combattimenti tra robot stampati in 3D, dimostrazioni pratiche, esposizioni di droidi ispirati a Star Wars, attività con stampa 3D di cioccolato e laboratori pensati per avvicinare i bambini alla progettazione. Questo tipo di contenuto rende SMRRF diverso da molti eventi industriali: la tecnologia viene mostrata mentre viene usata, non solo descritta da uno stand.

Le aziende e i nomi della comunità

La lista degli espositori 2027 non è ancora pubblica. La pagina dedicata agli espositori permette già alle aziende interessate di richiedere il deck per partecipare, ma i nomi ufficiali saranno comunicati in seguito.

L’edizione 2026 offre però un’indicazione chiara del tipo di ecosistema coinvolto. Tra i nomi presenti figuravano realtà come Voron Design, Bambu Lab, E3D, Polymaker, 123-3D, PrintCity, F3DM, EVO 3D, Duet3D, Cocoa Press, BIQU, 3DQF, One Two 3D, HueForge, BigTreeTech, Concepts 3D, AnimeCon UK, Overture 3D, CookieCad, Vector 3D, Siraya Tech e Loughborough University. La presenza di marchi così diversi mostra bene la natura dell’evento: componenti, stampanti, materiali, elettronica, software, università, maker e applicazioni creative convivono nello stesso spazio.

Per il settore desktop e prosumer, SMRRF è una buona occasione per osservare tendenze che non sempre emergono nelle fiere più orientate alla produzione industriale. Qui si vedono macchine modificate, soluzioni nate dalla comunità, prototipi non ancora pronti per il mercato, accessori sviluppati da piccoli produttori e prodotti che parlano a utenti molto preparati. È un ambiente dove il feedback arriva da persone che montano, smontano e usano le stampanti ogni giorno.

Un evento con una funzione educativa

La parte educativa è centrale. La stampa 3D continua a essere uno degli strumenti più efficaci per avvicinare giovani e studenti a progettazione, meccanica, elettronica, software e materiali. Una stampante FDM permette di passare da un’idea digitale a un oggetto fisico, ma obbliga anche a ragionare su tolleranze, orientamento, supporti, temperatura, ritiri, adesione al piano, resistenza meccanica e finitura.

Per chi insegna discipline STEM, questa combinazione è molto utile. Non si tratta solo di “fare un oggetto”, ma di capire perché una parte fallisce, perché un materiale si deforma, perché un incastro non funziona, perché un modello va riprogettato. La stampa 3D rende visibile l’errore e lo trasforma in un passaggio del processo.

In questo contesto, la missione della Sanjay Mortimer Foundation trova un terreno naturale. Molte persone neurodivergenti possono trovare nei percorsi pratici un modo più adatto per esprimere capacità tecniche, creatività, attenzione al dettaglio e pensiero laterale. Un festival come SMRRF permette di incontrare esempi concreti, strumenti, mentor, aziende e comunità che riconoscono questo tipo di talento.

La continuità con le edizioni precedenti

La prima edizione di SMRRF si è tenuta nel 2023 a Oxford. L’evento ha poi trovato a Manchester un ambiente più ampio e più legato a un ecosistema universitario e produttivo. L’edizione 2024 è stata ospitata alla Manchester Metropolitan University Business School, mentre nel 2026 il festival si è spostato al Dalton Building. Per il 2027 viene confermata questa direzione, con una sede più vicina alle attività scientifiche e ingegneristiche dell’ateneo.

Questa continuità è importante perché consente al festival di crescere senza perdere la sua identità. SMRRF non nasce come evento corporate, ma come raduno di una comunità. Portarlo dentro un’università non significa snaturarlo, a patto che rimangano centrali le dimostrazioni pratiche, il dialogo diretto con i costruttori, la componente open source e il sostegno alla fondazione.

Perché SMRRF conta per la stampa 3D

Nel mercato della manifattura additiva si parla spesso di aerospazio, medicale, produzione certificata e grandi sistemi industriali. Sono settori importanti, ma raccontano solo una parte della storia. La stampa 3D desktop continua a essere il punto di ingresso per moltissimi progettisti, tecnici, studenti e futuri imprenditori.

Molte competenze nascono su macchine da banco: calibrazione, modellazione, scelta dei materiali, manutenzione, firmware, elettronica, slicer, progettazione per la produzione additiva. Da lì possono poi svilupparsi carriere nell’automazione, nel design industriale, nella robotica, nella prototipazione, nell’ingegneria dei materiali o nella produzione.

SMRRF è interessante proprio perché mette insieme il lato accessibile della stampa 3D e quello professionale. Non separa il maker dall’ingegnere, lo studente dall’azienda, il progetto open source dal prodotto commerciale. In un settore che a volte tende a dividersi tra hobbisti e industria, il festival mostra che molte innovazioni pratiche nascono nel punto di contatto tra questi mondi.

Una data da segnare per la comunità europea della stampa 3D

Il 6 e 7 marzo 2027, Manchester diventerà uno dei punti di riferimento europei per chi segue la stampa 3D desktop, la cultura RepRap e la formazione tecnica. Il programma definitivo chiarirà espositori, workshop, talk e attività, ma il quadro è già definito: SMRRF 2027 sarà un evento costruito intorno a comunità, tecnologia, inclusione e apprendimento pratico.

Per chi guarda alla stampa 3D non solo come mercato, ma come strumento di crescita tecnica e culturale, il Sanjay Mortimer RepRap Festival rappresenta un appuntamento da seguire. Non perché prometta slogan facili, ma perché continua a mettere al centro una cosa semplice: imparare facendo, condividere ciò che si costruisce e aiutare nuovi talenti a trovare il proprio spazio nell’ingegneria e nel making.

Di Fantasy

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