GE Aerospace investe oltre 110 milioni di euro nella manifattura additiva in Europa

GE Aerospace ha annunciato un piano di investimenti superiore a 110 milioni di euro per potenziare capacità produttive, tecnologie avanzate e infrastrutture industriali in cinque Paesi europei, con un focus particolare sull’espansione della manifattura additiva e sui sistemi di collaudo motori di nuova generazione. Questo impegno si inserisce in una strategia più ampia del gruppo, che ha avviato un programma globale da circa 1 miliardo di dollari per modernizzare impianti e centri MRO, incrementando la capacità di risposta alla crescente domanda di motori e servizi nel settore aeronautico civile e militare.

Distribuzione degli investimenti tra i siti europei

Il pacchetto da oltre 110 milioni di euro è destinato a siti di GE Aerospace in Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Romania, con interventi mirati su test cells per motori, macchinari di lavorazione avanzata, linee per manifattura additiva e aggiornamenti di edifici e infrastrutture. L’azienda prevede anche circa 40 milioni di euro aggiuntivi nel 2026 per i propri siti europei di manutenzione, riparazione e revisione (MRO) e di riparazione componenti, a supporto di un piano di assunzioni complessivo di circa 1.000 nuovi addetti nel continente.

In Italia è previsto l’investimento più consistente, pari a circa 77 milioni di euro, destinato a potenziare capacità produttive e di test per programmi motore commerciali e militari. Gli interventi includono nuove e aggiornate test cells per motori, sistemi di lavorazione meccanica ad alta precisione, ampliamento delle attività di manifattura additiva e miglioramenti strutturali in più stabilimenti, in continuità con gli investimenti già attivati nel Paese attraverso realtà come Avio Aero.

In Polonia, GE Aerospace investirà circa 15 milioni di euro in macchinari di rettifica e lavorazione, attrezzature di saldatura e ispezione, oltre ad aggiornamenti agli edifici per supportare la produzione di componenti per motori di aerei e elicotteri militari. La Repubblica Ceca riceverà intorno a 8 milioni di euro per sistemi di lavorazione e rettifica di precisione, tecnologie di ispezione qualità e attrezzature di assemblaggio, consolidando il ruolo dei siti cechi nel portafoglio di componenti ad alta complessità.

Nel Regno Unito, l’azienda destinerà circa 10 milioni di euro all’aggiornamento di attrezzature di test e produzione, all’espansione della capacità per elettronica e componenti e alla modernizzazione delle infrastrutture. In Romania verranno investiti circa 3 milioni di euro in macchine utensili per il taglio dei metalli, attrezzature e sistemi di fissaggio, accompagnati da miglioramenti agli edifici per supportare la crescita della base produttiva locale.

Focus su manifattura additiva e test di nuova generazione

Una quota rilevante dell’investimento europeo è destinata a infrastrutture per la manifattura additiva metallica, linee di lavorazione avanzata e nuove celle di prova motori progettate per gestire le generazioni più recenti di propulsori per velivoli commerciali e militari. Le nuove installazioni mirano a supportare programmi motore narrow-body e wide-body, oltre a propulsori per caccia e elicotteri, integrando nei siti europei capacità di stampa 3D di parti complesse e funzionali, in linea con l’esperienza maturata dal gruppo su componenti critici come pale di compressore e camere di combustione.

GE Aerospace, che già opera in Europa con oltre 13.000 tra ingegneri, tecnici e operatori specializzati in 18 Paesi, considera la manifattura additiva uno strumento chiave per ridurre tempi di sviluppo, ottimizzare geometrie e migliorare l’efficienza dei motori. L’utilizzo di tecnologie additive si affianca a processi consolidati di lavorazione meccanica e trattamenti speciali, creando catene produttive ibride in cui la stampa 3D supporta sia la produzione in serie di componenti sia applicazioni di riparazione e remanufacturing, come già sperimentato nel gruppo attraverso Avio Aero.

Impatto su occupazione, supply chain e MRO

Il piano da oltre 110 milioni di euro in Europa è collegato a un più ampio programma di assunzioni: GE Aerospace prevede circa 1.000 nuovi posti di lavoro in Europa, con profili che spaziano dall’ingegneria alla produzione, dalla metrologia alla manutenzione. In parallelo, l’azienda ha annunciato investimenti globali per circa 1 miliardo di dollari nelle proprie strutture MRO, con l’obiettivo di raddoppiare in pochi anni il numero di visite officina per motori e di sostenere la crescita dei ricavi derivanti dai servizi.

In Europa, i circa 40 milioni di euro aggiuntivi destinati a siti MRO e centri di riparazione componenti nel 2026 serviranno a espandere capacità, introdurre attrezzature di ispezione avanzate e digitalizzare i flussi di lavoro per ridurre i tempi di fermo dei motori dei clienti. L’integrazione tra produzione additiva, lavorazioni convenzionali e servizi MRO permette di sviluppare strategie di manutenzione più flessibili, con la possibilità di riparare o ricondizionare componenti complessi sfruttando la stampa 3D metallica e tecnologie di remanufacturing già adottate in vari siti del gruppo.

Ruolo dell’Europa nella strategia globale di GE Aerospace

Da quasi un secolo GE Aerospace considera l’Europa uno dei pilastri della propria rete industriale, con una presenza che comprende siti di assemblaggio, centri MRO, strutture di ingegneria e poli dedicati alla manifattura additiva in Paesi quali Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Svezia e Regno Unito. Gli investimenti annunciati confermano la volontà di rafforzare questo network, sostenendo le filiere locali e collaborando con partner industriali e istituzioni per lo sviluppo di competenze, standard e percorsi di certificazione nel campo dell’additive manufacturing.

La strategia di investimento in Europa si collega anche a iniziative più ampie per rendere le supply chain aeronautiche più resilienti, favorendo la diffusione della stampa 3D e della manifattura avanzata lungo la catena di fornitura, incluse piccole e medie imprese supportate da programmi dedicati e fondi di settore. In questo contesto, realtà come Avio Aero – business di GE Aerospace attivo in Italia nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti per aeronautica civile e militare – svolgono un ruolo di riferimento nell’introduzione industriale di processi additivi su motori turboprop, turbine e trasmissioni.

Di Fantasy

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