Bant Dental adotta la Stratasys J5 DentaJet per dentiere a colori, guide chirurgiche e modelli digitali
Bant Dental Laboratory, laboratorio odontotecnico a conduzione familiare con sede a Macclesfield (Cheshire, Regno Unito), ha scelto di compiere un ulteriore passo nella trasformazione digitale investendo nella stampante 3D Stratasys J5 DentaJet. La decisione arriva dopo il trasferimento in una struttura più ampia e moderna e si inserisce in una strategia che ha portato il laboratorio a essere oggi per circa il 95% digitale, con l’obiettivo dichiarato di aumentare capacità produttiva e qualità mantenendo un team snello.
Stratasys J5 DentaJet è una piattaforma PolyJet multi‑materiale progettata specificamente per il settore dentale, in grado di stampare fino a cinque resine contemporaneamente in un unico job e, nelle configurazioni più recenti, di integrare la soluzione TrueDent per protesi monolitiche policromatiche con marcatura CE di Classe IIa. L’installazione della J5 DentaJet presso Bant Dental è stata curata dal partner Stratasys UK SYS Systems, che ha seguito fornitura, setup e supporto applicativo, come descritto nel case study dedicato.
Dallo stampaggio tradizionale alla produzione digitale di protesi monolitiche
Fondato nel 1990, Bant Dental è passato da un’impostazione inizialmente analogica a un flusso di lavoro quasi completamente digitale, che comprende scansione, progettazione CAD e produzione additiva di protesi, modelli e dispositivi ausiliari. Prima dell’introduzione della J5 DentaJet, il laboratorio utilizzava stampanti 3D più semplici, con limitazioni in termini di materiali, colore e precisione, che rendevano necessario un maggior numero di passaggi manuali e tempi di consegna più lunghi.
Il passaggio alla J5 DentaJet con TrueDent ha permesso a Bant Dental di produrre dentiere monolitiche a colori in un unico processo: base e denti vengono stampati come un corpo unico, eliminando la tradizionale fase di montaggio dei denti e riducendo il rischio di delaminazioni e distacchi. Secondo le testimonianze di Steve Bant e Dan Bant, la nuova piattaforma consente oggi di raggiungere volumi che, con tecniche convenzionali, richiederebbero almeno il triplo del personale, migliorando allo stesso tempo la ripetibilità e la qualità estetica delle protesi.
Multi‑materiale, colore e TrueDent: caratteristiche tecniche della Stratasys J5 DentaJet
La Stratasys J5 DentaJet utilizza la tecnologia PolyJet, che deposita micro‑gocce di fotopolimero e le polimerizza istantaneamente con luce UV, permettendo la combinazione di più materiali nello stesso pezzo con gradienti di colore e proprietà meccaniche differenziate. Il sistema offre un vassoio di stampa di circa 1.174 cm², con volume utile fino a 140 x 200 x 190 mm, consentendo di produrre numerose protesi e modelli in un singolo job, spesso almeno cinque volte più parti rispetto a diverse stampanti dentali della generazione precedente.
Tra i vantaggi citati per la J5 DentaJet vi sono la possibilità di gestire strati di stampa fino a 18 micron, la stampa simultanea di materiali rigidi, gommosi e biocompatibili, e la gestione integrata tramite GrabCAD Print per vassoi misti multi‑materiale. In ambito dentale, Stratasys ha sviluppato resine specifiche come TrueDent, autorizzate per protesi dentarie monolitiche, che sulla piattaforma J5 DentaJet permettono di ottenere dentiere a colori con combinazioni di tonalità gingivali e dentali, variando opacità e translucenza per simulare lo smalto e i tessuti molli.
Dentiere, guide chirurgiche e modelli: l’applicazione della J5 DentaJet nel laboratorio Bant Dental
Secondo il case study e i contenuti video correlati, Bant Dental utilizza la Stratasys J5 DentaJet per una gamma di applicazioni che comprende dentiere monolitiche a colori, guide chirurgiche e modelli dentali di studio e di lavoro. La possibilità di combinare diversi materiali consente, per esempio, di realizzare in un unico ciclo modelli implantari rigidi e opachi, guide chirurgiche trasparenti e componenti con caratteristiche diverse di durezza e flessibilità, ottimizzando utilizzo del vassoio e tempi di produzione.
Per le dentiere, Bant Dental sfrutta la capacità della J5 DentaJet di miscelare in tempo reale le resine di base per ottenere un’ampia gamma di tonalità per gengiva e denti, in modo simile a quanto fa una stampante inkjet a colori, ma in 3D. L’utilizzo di TrueDent, resina certificata per applicazioni protesiche e aggiornata con marcatura CE di Classe IIa in Europa, supporta la produzione di protesi permanenti, riducendo le fasi di caratterizzazione manuale e facilitando la standardizzazione del flusso di lavoro in laboratorio.
Impatto sul flusso di lavoro digitale, sulla produttività e sul mercato dentale
L’adozione della J5 DentaJet rientra in un più ampio trend di crescita della stampa 3D nel settore odontoiatrico, in cui Stratasys è presente con la serie DentaJet e con soluzioni dedicate a modelli ortodontici, corone e ponti, guide chirurgiche e protesi definitive. In Europa, la società sta ampliando una rete di partner specializzati per supportare laboratori e cliniche, come dimostrano le collaborazioni con realtà focalizzate su protesica digitale e workflow clinici avanzati.
Nel caso di Bant Dental, l’incremento di produttività ottenuto grazie alla piattaforma J5 DentaJet ha consentito di gestire un carico di lavoro crescente senza aumentare in modo proporzionale il personale, migliorando la capacità di offrire servizi di stampa conto terzi e soluzioni personalizzate per cliniche e altri laboratori. La disponibilità di modelli e protesi digitali archiviati consente inoltre remake rapidi, possibilità di aggiornare i progetti senza ripartire da zero e integrazione con flussi CAD/CAM già presenti in studio, elementi che contribuiscono a ridurre il numero di appuntamenti necessari per i pazienti.
