Il progetto open source ReUseMe – Taschen‑Tausch‑Stationen nasce come iniziativa di economia circolare per mantenere in circolazione le borse della spesa inutilizzate, riducendo rifiuti e consumo di risorse. Alla base del progetto vi è una rete di stazioni fisiche di scambio borse, progettate in modo modulare e stampabili in 3D, che possono essere scaricate, prodotte in modo decentralizzato e installate da privati, negozi, biblioteche, comuni, FabLab e maker.

Lust auf besser leben gGmbH e la nascita di ReUseMe

Il progetto ReUseMe è stato avviato dalla realtà non profit Lust auf besser leben gGmbH, attiva a Francoforte sul Meno in progetti di sostenibilità urbana e consumo responsabile. Dal 2016 l’organizzazione sperimenta stazioni di scambio per borse riutilizzabili in città, che hanno portato alla versione 3.0 delle Taschen‑Tausch‑Stationen, pensata sin dall’inizio per essere modulare, 3D‑stampabile e replicabile in tutta la Germania.

Design modulare e stampa 3D in FDM

Le stazioni ReUseMe sono costituite da moduli impilabili, uno stelo di supporto e sistemi di fissaggio e base, tutti progettati per essere prodotti mediante stampa 3D FDM con comuni stampanti desktop. Il manuale tecnico di progetto indica l’uso di rPETG riciclato, con parametri tipo: volume di stampa minimo 180 × 180 × 180 mm, infill 5–12% (pattern Gyroid o Cubic), due perimetri, temperatura estrusore 240–250 °C e piano riscaldato a 70–80 °C, così da ottenere componenti robusti, durevoli e orientati al riuso di materiali plastici.

Funzionamento delle Taschen‑Tausch‑Stationen 3.0

Il principio di utilizzo è volutamente semplice: chi ha borse della spesa in eccedenza le inserisce nei moduli della stazione, chi ne ha bisogno può prelevarle liberamente, senza registrazioni o pagamenti. Le stazioni si trovano già in circa 30 luoghi diversi, ad esempio biblioteche civiche, caffè, panetterie e spazi di quartiere, dove fungono da piccolo punto di scambio locale ma anche da supporto visivo per comunicare temi di riuso, zero waste e azione comunitaria.

Open source, community e ruolo dei maker

ReUseMe è strutturato come progetto open source, con file di stampa, documentazione e manuali liberamente scaricabili per consentire a chiunque di produrre e installare una stazione sul proprio territorio. La community coinvolge diverse figure: le Stations‑Pat:innen che adottano e gestiscono le stazioni in luoghi pubblici o privati, le Maker:innen (FabLab, scuole, biblioteche, privati con stampante 3D) che si occupano della produzione dei moduli 3D e dell’assemblaggio, e gli utenti che scambiano borse nel quotidiano.

Impatto su rifiuti e comportamento di consumo

La logica delle Taschen‑Tausch‑Stationen mira a ridurre il consumo di nuove borse monouso e riutilizzabili facendo circolare quelle già esistenti, in particolare nelle aree urbane con grande traffico di acquisti. Oltre alla riduzione dei rifiuti, il progetto ha una forte valenza educativa: le stazioni rendono visibile l’idea di riuso, stimolano conversazioni sul consumo consapevole e rafforzano forme di collaborazione di vicinato, inserendosi nelle politiche locali di economia circolare e transizione verso modelli di vita più sostenibili.

Selezione tecnica: materiali, robustezza e personalizzazione

L’uso di rPETG per i componenti stampati è il risultato di una valutazione tra resistenza meccanica, stabilità agli agenti atmosferici e possibilità di utilizzo di materiale riciclato. Il design modulare consente la personalizzazione in altezza, capacità e grafica della stazione, ad esempio con loghi di comuni, negozi o iniziative locali, e nella documentazione sono previste varianti di montaggio per installazioni interne o esterne, comprese indicazioni su fissaggi, pesi di base e manutenzione periodica.

Rete nazionale e sviluppi futuri

ReUseMe sta ampliando la propria rete su scala nazionale, promuovendo info‑eventi online e collaborazioni con comuni, associazioni e realtà dell’economia solidale che vogliono integrare le Taschen‑Tausch‑Stationen nelle proprie strategie di riduzione dei rifiuti. L’obiettivo dichiarato di Lust auf besser leben gGmbH è quello di rendere le stazioni un’infrastruttura diffusa per il riuso quotidiano, sostenuta da un mix di fondi di progetto, partnership, donazioni e molto volontariato, e di mostrare come la stampa 3D open source possa abilitare soluzioni concrete di design circolare.

Di Fantasy

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