La Rivoluzione dei Tessuti Umani Artificiale: Stampanti 3D e Ricerca Cellulare

Recenti ricerche condotte da scienziati francesi hanno portato alla creazione di tessuti artificiale attraverso la stampa 3D, simulando straordinariamente la struttura dei tessuti umani reali. Questi tessuti potrebbero rappresentare un balzo in avanti nella comprensione dei processi dell’invecchiamento e delle malattie.

Tecniche Avanzate per la Coltura Cellulare La coltura cellulare è una pratica essenziale in biologia, poiché consente di analizzare processi fisiologici come invecchiamento, metabolismo e l’origine delle malattie in un ambiente controllato. La stampa 3D, o produzione additiva, sta rivoluzionando questa pratica, consentendo di costruire modelli cellulari con una precisione e complessità senza precedenti.

Un Nuovo Metodo: Polimerizzazione a Due Fotoni Un team di ricercatori in Francia ha sfruttato un metodo di stampa 3D particolarmente avanzato, la polimerizzazione a due fotoni (2PP), per produrre tessuti che mimano con precisione il tessuto umano. Questa tecnica si distingue per la sua capacità di realizzare strutture tridimensionali estremamente dettagliate e di dimensioni micrometriche.

Roxane Pétrot, leader del progetto, ha detto riguardo alla loro ricerca, la cui pubblicazione si intitola “Microstampa 3D multimateriale di strutture biocompatibili magneticamente deformabili”:

“Con la polimerizzazione a due fotoni siamo riusciti a produrre strutture 3D con una risoluzione impressionante, inferiore a 1 micrometro.”

Materiali Innovativi e Test Promettenti Per l’ambiente in cui le cellule si sviluppano, il team ha scelto la gelatina metacriloile, un materiale che simula la consistenza dei tessuti muscolari. Oltre a ciò, per emulare le deformazioni naturali dei tessuti durante i movimenti, hanno integrato una struttura magnetica che può essere modulata tramite l’applicazione di un campo magnetico.

I risultati preliminari sono stati incoraggianti. Dopo appena tre giorni, è stata osservata una crescita cellulare nel tessuto artificiale prodotto.

Guardando al futuro, Caterina Tomba, coautrice dello studio, ha esclamato:

“Il nostro obiettivo è sviluppare strutture parallele per arricchire le nostre ricerche biologiche e ideare tessuti che riproducano con fedeltà vari organi del corpo.”

In conclusione, con l’aiuto della stampa 3D, la frontiera della ricerca cellulare si sta espandendo, promettendo scoperte e applicazioni rivoluzionarie.

Microstampa 3D multimateriale di strutture biocompatibili magneticamente deformabili (Immagine © Roxane Pétrot, Thibaut Devillers, Olivier Stéphan).

Di Fantasy

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