Materialise, azienda belga con sede a Leuven e uno dei principali player globali nella stampa 3D medicale, ha annunciato lo sviluppo e la produzione di impianti cranio-maxillo-facciali (CMF) realizzati in PEEK tramite additive manufacturing. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Materialise di ampliare il portafoglio di soluzioni patient-specific per la chirurgia cranica e facciale, affiancando alle protesi in metallo soluzioni in polimero ad alte prestazioni. Il nuovo programma punta a combinare la lunga esperienza dell’azienda in pianificazione chirurgica e design di impianti personalizzati con i vantaggi meccanici e biologici del PEEK, considerato un materiale promettente per ricostruzioni complesse del cranio e del massiccio facciale.
Perché il PEEK per gli impianti cranio-maxillo-facciali
Il PEEK (polyether ether ketone) è un polimero termoplastico ad alte prestazioni che combina leggerezza, stabilità termica e resistenza chimica con proprietà meccaniche vicine a quelle dell’osso corticale. Studi e casi clinici documentati mostrano che impianti cranici in PEEK stampati in 3D possono offrire un buon adattamento anatomico, un comportamento elastico favorevole e una radiotrasparenza utile per follow‑up e controlli post-operatori, rispetto a soluzioni in metallo come il titanio. Il materiale è già impiegato in ortopedia e chirurgia spinale, e sempre più frequentemente in cranioplastica, sia per impianti standard sia per dispositivi personalizzati stampati in 3D.
In ambito CMF, il PEEK consente di progettare protesi che seguono con precisione la morfologia del cranio e del volto, ottimizzando spessori, transizioni e appoggi sulla base di dati TC del paziente. La lavorazione additiva del PEEK richiede sistemi con camera chiusa, controllo termico accurato e parametri specifici per garantire cristallinità adeguata e stabilità dimensionale, ma consente di ottenere impianti complessi in un unico pezzo, riducendo giunti e punti di debolezza.
Il ruolo di Materialise nell’ecosistema medicale additivo
Materialise opera da anni come fornitore di soluzioni complete per la sanità, che includono software di segmentazione, strumenti di design per impianti e guide chirurgiche e servizi di produzione additiva certificati. I suoi flussi di lavoro certificati sono già utilizzati da numerosi ospedali e produttori per la realizzazione di impianti specifici per paziente in ambito ortopedico, cranio-maxillo-facciale e cardiovascolare. L’azienda ha supportato interventi complessi fornendo modelli anatomici, guide di taglio personalizzate e impianti su misura, spesso in collaborazione diretta con team chirurgici.
L’estensione verso impianti CMF in PEEK si inserisce in questo contesto: Materialise può mettere a sistema segmentazione delle immagini mediche, progettazione avanzata, simulazione e produzione additiva su materiali polimerici ad alte prestazioni. La presenza di impianti in PEEK prodotti in ambiente controllato e integrati in una catena digitale medicale facilita anche la conformità regolatoria, aspetto cruciale per dispositivi impiantabili.
PEEK e cranioplastica: contesto clinico e casi di riferimento
La scelta di Materialise di puntare su impianti CMF in PEEK si collega a un trend già visibile in diversi casi clinici documentati. In vari centri ospedalieri è stata dimostrata la fattibilità di protesi craniche in PEEK stampate in 3D su misura, con risultati positivi su pazienti affetti da difetti cranici estesi e malformazioni. Altri studi riportano comparazioni tra impianti cranici in PEEK e titanio specifici per paziente, analizzando parametri come tempi di intervento, adattamento anatomico, complicanze e soddisfazione del paziente.
Parallelamente emergono realtà industriali e medicali che presentano impianti PEEK per applicazioni cranio-maxillo-facciali, confermando il crescente interesse per il materiale in questo segmento. La mossa di Materialise va quindi letta come un passo verso un portafoglio più completo e allineato alle preferenze di chirurghi e ospedali che cercano soluzioni personalizzate in materiali alternativi al metallo, con profili radiologici e meccanici diversi.
Tecnologia di stampa 3D per PEEK e requisiti di processo
La produzione additiva di impianti in PEEK, come quella a cui punta Materialise, richiede tecnologie e parametri specifici. I sistemi devono lavorare con camere chiuse e riscaldate, piani di stampa ad alta temperatura e una gestione accurata del profilo termico, per controllare la cristallinità del polimero e prevenire deformazioni. Diversi produttori di stampanti e materiali hanno sviluppato soluzioni dedicate che dimostrano la fattibilità di impianti in PEEK in contesti ospedalieri o in centri specializzati.
In questo scenario, Materialise può sfruttare sia infrastrutture interne certificate sia collaborazioni con fornitori di tecnologie per garantire che gli impianti CMF in PEEK soddisfino requisiti di qualità, tracciabilità e ripetibilità propri di un dispositivo medico impiantabile. La possibilità di integrare questi processi in un flusso digitale end‑to‑end (dati TC, progettazione, simulazioni, produzione, documentazione) rappresenta un elemento chiave per la diffusione clinica degli impianti.
