Artec 3D presenta Artec Jet: sistema LiDAR mobile per la scansione 3D su larga scala
Artec 3D ha ampliato il proprio portafoglio con Artec Jet, un sistema LiDAR mobile progettato per la cattura 3D di grandi ambienti industriali, infrastrutture e cantieri complessi, dove la scansione tradizionale soffre per limiti di portata, linee di vista o vincoli logistici. Il nuovo dispositivo si inserisce nell’offerta di soluzioni per gemelli digitali e rilievi di realtà (reality capture) dell’azienda con sede in Lussemburgo, affiancando scanner come Artec Ray II e il software Artec Studio.
Architettura del sistema e sensori LiDAR
Artec Jet utilizza un’architettura multi‑sensore basata su LiDAR ad alta densità di punti, pensata per operare in ambienti sia interni sia esterni con condizioni variabili di illuminazione e accessibilità. Il sistema è caratterizzato da un campo visivo fino a circa 360 × 290 gradi e da una portata massima dichiarata di circa 300 metri, parametri che abilitano il rilevamento di grandi impianti, infrastrutture lineari e cave o miniere a cielo aperto.
La piattaforma hardware è progettata per mantenere una cadenza di acquisizione fino a circa 1,9 milioni di punti al secondo, in linea con i sistemi mobile mapping di fascia professionale. La combinazione tra frequenza di campionamento e portata consente di ottenere nuvole di punti continue anche lungo percorsi complessi, riducendo lacune di dati in aree con geometrie articolate.
SLAM e navigazione in ambienti senza GPS
Fulcro della soluzione è il motore SLAM (Simultaneous Localization and Mapping), che consente ad Artec Jet di determinare posizione e traiettoria del sistema direttamente dai dati dei sensori, senza fare affidamento su GPS o infrastrutture esterne. Questo approccio risulta particolarmente rilevante in gallerie, ambienti sotterranei, impianti densamente attrezzati, infrastrutture coperte e contesti urbani con “urban canyon” che schermano il segnale satellitare.
Secondo le specifiche diffuse dai distributori, Artec Jet punta a mantenere un’accuratezza di rilievo di ordine topografico, con scostamenti tipici nell’intorno di ±10 mm in ambienti interni e sotterranei e un tasso di drift intorno allo 0,03% in funzione della distanza percorsa. Combinato con eventuali ricevitori GNSS RTK, il sistema può essere integrato in reti di riferimento geodetiche, migliorando la coerenza dei dati con altri rilievi e con modelli BIM o GIS esistenti.
Modalità d’impiego: da mano, zaino, veicoli e droni
Uno degli elementi distintivi di Artec Jet è la versatilità di integrazione meccanica, che permette diverse modalità operative con lo stesso hardware, senza ricalibrazioni tra un setup e l’altro. Il sistema può essere utilizzato:
- a mano, per rilievi in spazi ristretti, scale o aree congestionate
- su zaino, per l’acquisizione in movimento lungo percorsi pedonali o tunnel
- montato su veicoli, per la scansione di strade, aree industriali estese e recinzioni perimetrali
- su piattaforme robotiche o AGV, per rilievi ripetibili in ambienti produttivi
- integrato su droni, per aree difficilmente accessibili, talvolta fuori linea di vista e in contesti privi di GPS stabile.
L’involucro è pensato per l’impiego in ambienti gravosi, con classificazioni di protezione tipiche dei sistemi industriali, al fine di sopportare polvere, umidità e occasionali spruzzi d’acqua. Questa robustezza è particolarmente importante nelle applicazioni di mining, cantieristica e infrastrutture di trasporto.
Accuratezza, stabilità e controllo qualità dei dati
La catena di misura di Artec Jet è ottimizzata per garantire una coerenza metrica idonea a rilievi di tipo ingegneristico, controllo as‑built e integrazione con modelli progettuali. L’accuratezza complessiva del sistema, dichiarata pari a circa ±10 mm in condizioni tipiche indoor, permette di rilevare variazioni geometriche nell’ordine di alcuni millimetri, sufficienti per attività come verifica di interferenze, monitoraggio deformativo di strutture e supervisione di installazioni impiantistiche.
La combinazione fra algoritmo SLAM e sensori LiDAR riduce gli errori accumulati su percorsi lunghi, mentre funzionalità di anteprima in tempo reale del point cloud consentono all’operatore di verificare la copertura del rilievo e colmare eventuali zone d’ombra direttamente sul campo. In parallelo, l’integrazione con pipeline di processamento dedicate consente filtraggi del rumore, registrazione multi‑passaggio e allineamento con altri dataset, ad esempio provenienti da scanner statici o fotogrammetria.
Integrazione software: Artec Twins e Artec Studio
Insieme all’hardware Artec Jet, Artec 3D introduce la piattaforma software Twins, progettata per la gestione di nuvole di punti di grandi dimensioni, la registrazione dei dataset, la georeferenziazione e l’esportazione verso i principali standard di settore. Twins consente di unificare scansioni multiple in un modello coerente, generare viste ortografiche, sezioni e rappresentazioni derivate per attività di analisi e documentazione.
I dati prodotti possono essere salvati in formati quali LAS, LAZ, PLY, DXF ed E57, per l’integrazione con software BIM, CAD, GIS e strumenti specialistici di analisi strutturale o di gestione asset. In continuità con il resto dell’ecosistema Artec, Artec Jet si affianca inoltre a soluzioni come Artec Ray II, Artec Leo e Artec Studio, permettendo workflow ibridi che combinano rilievi su larga scala e scansioni ad alta risoluzione di singoli componenti.
Applicazioni in industria, infrastrutture e 3D printing
Il target applicativo primario di Artec Jet comprende grandi impianti industriali, siti produttivi complessi, centrali energetiche, infrastrutture di trasporto, miniere e grandi strutture civili. In questi contesti il sistema supporta attività di:
- documentazione as‑built e aggiornamento di modelli BIM
- pianificazione di attività di retrofit e revamping impiantistico
- analisi di ingombri, interferenze e percorsi di cablaggi o piping
- rilievi per sicurezza, evacuazione, ispezioni e gestione asset.
Per il mondo della produzione additiva, Artec Jet non interviene direttamente sul processo di stampa, ma fornisce la base metrologica per reverse engineering, ricostruzione di componenti e generazione di gemelli digitali in grado di alimentare workflow CAD‑CAM e di stampa 3D. L’integrazione con altre soluzioni Artec 3D e con piattaforme di digital twin consente di collegare i dati di campo con simulazioni, ottimizzazione di layout e produzione di parti di ricambio stampate in 3D.
Strategia Artec 3D e dichiarazioni aziendali
Artec 3D, già presente nel segmento degli scanner 3D portatili e dei sistemi LiDAR a lungo raggio, posiziona Artec Jet come tassello chiave per coprire l’intero spettro di applicazioni dalla scala del componente a quella dell’impianto. Nelle dichiarazioni ufficiali, il presidente e CEO Art Yukhin sottolinea l’obiettivo di rendere la scansione 3D “rapida, precisa e intuitiva” anche quando si passa da oggetti di dimensioni contenute a infrastrutture su larga scala, mantenendo una continuità operativa per l’utente.
La possibilità di impiegare Artec Jet su droni, veicoli e robot arricchisce ulteriormente la proposta di Artec 3D nel campo della digitalizzazione di ambienti complessi, in linea con le iniziative dell’azienda nel settore dei gemelli digitali e delle partnership internazionali. In questo modo, Artec 3D mira a rafforzare il proprio ruolo come fornitore di un ecosistema integrato di hardware e software per la cattura, l’elaborazione e l’utilizzo dei dati 3D in scenari industriali e infrastrutturali.
